USA 666 vs RUSSIA WWIII nuclear now

Che la situazione tra USA e Russia non sia delle migliori si è ormai capito.
Certo almeno noi di hackthematrix lo abbiamo capito, perchè cerchiamo sempre informazioni e non sui media italiani, quelli raccontano sempre o quasi, un sacco di bugie e di informazioni dettate dal regime democratico del Governo Renzi.
Il Governo è troppo occupato a fare il lavaggio del cervello alla massa con il referendum. Votate SI dicono in TV e non solo, anche nei cartelli attaccati sul trasporto urbano, alla radio…
Intanto che il povero Governo Renzi ci racconta un sacco di balle, il Mondo va verso la Terza Guerra Mondiale, questo però non c’è lo dicono anzi addirittura mandiamo soldati in Lettonia tra l’indifferenza totale delle persone, forse troppo impegnate a seguire la propria squadra del cuore..
Cari lettori il video che segue è molto molto preoccuante e data l’importanza vi chiedo di farlo girare. Grazie.
a cura di HTM
Fonte: www.hackthematrix.it
Marco 13:7-8
“Udrete parlare di guerre e di rumori di guerre, non vi turbate; perché bisogna che queste cose avvengano; ma non sarà ancora la fine. Infatti si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in vari luoghi, carestie ed agitazioni. Queste cose non saranno altro che l’inizio delle doglie di parto”
Matteo 24
21 perciocchè allora vi sarà grande afflizione, qual non fu giammai, dal principio del mondo infino ad ora; ed anche giammai più non sarà.
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Crankwhistle SaintThomas https://www.youtube.com/user/Crankwhistle
ALL JEWS IN THE US GOVERNMENT "PACK YOUR BAGS AND HEAD TO ISRAEL" WHERE YOU BELONG...IF YOU STAY YOU MAY HANG FOR THE DESTRUCTION OF THE TWIN TOWERS...YOU JEWS ARE FALSE FLAGGING BASTARDS AND YOUR MOSSAD DEMOLITION EXPERTS WHO OCCUPIED THE 91ST FLOOR OF THE TWIN TOWERS TO LACE THE BUILDING FACES WITH EXPOSIVES BY REMOVEING WINDOWS FOR ACCESS USING CLIMBING GEAR WILL BE CAPTURED AND QUESTIONED TO GET AT THE ORGANISERS AND ALL THOSE INVOLVED IN THE 911 COMMISSION REPORT PROPAGANDA AND LIES WILL ALSO HANG.......ALL YOU 'TRAITORS' ARE FOR THE CHOP.......YOUR DAYS ARE NUMBERED WHERE YOUR LIFE WILL BE TAKEN BECAUSE OF YOUR TREACHERY..................a-na-the-o-re-o..................Warrior Saint Thomas333 & Warrior Angel Rosie/Warrior Angels of ONE"Yahweh"
https://www.youtube.com/channel/UCPeDShHECtE1e8ZO0O_HIhA/discussion
TUTTI GLI EBREI nel governo degli Stati Uniti "Fai le valigie e la testa a Israele" a cui appartieni ... SE soggiorno, potrebbe bloccarsi per la distruzione di The Twin Towers ... voi ebrei sono bastardi segnalazione del falso e vostri esperti MOSSAD DEMOLIZIONE che occupavano IL PIANO 91ST delle torri gemelle al pizzo L'edificio si affaccia CON EXPOSIVES DA WINDOWS removeing Per l'accesso tramite Climbing gear verrà catturato e interrogato per arrivare al ORGANIZZATORI E tutti coloro che partecipano alla 911 COMMISSIONE RELAZIONE PROPAGANDA E bugie anche appendere ... .... 'traditori' tutto quello che sono per la CHOP ....... tuoi giorni sono contati DOVE la vostra vita sarà presa perché DEL TRADIMENTO ................ ..un-na-il-o-ri-o .................. Warrior San Thomas333 & Guerriero Angelo Rosie / Guerriero Angeli di ONE "Yahweh"
https://www.youtube.com/channel/UCPeDShHECtE1e8ZO0O_HIhA/discussion?lc=z12suhpzwsbhhtctr22bx3zw1kvmejq32&google_comment_id=z12suhpzwsbhhtctr22bx3zw1kvmejq32&google_view_type=#gpluscomments

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Salman SAUDI ARABIA ] SHALOM + SALAM [ e se, per noi due, che noi 2, noi siamo veramente incompatibili: quasi su tutto, se noi due, noi possiamo vivere come fratelli, lavorare insieme, avere cura e protezione l'uno dell'altro? POI, per tutti gli altri, in tutto il pianeta, CERTAMENTE, SAREBBE SEMPRE PIÙ FACILE: realizzare la fratellanza univerale, che non per noi! Tu non puoi continuare a riporre la tua fiducia nei satanisti massoni farisei SPA FED NATO: "perché questo è un suicidio certissimo per te!"
PERSECUTED CHURCH

Salman SAUDI ARABIA ] SHALOM + SALAM [ Dio JHWH: Padre, VERBO e Vento Santo, lui ha detto "noi facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza".. quindi, tutti NOI, LUI IL SANTO, CI ha fatti: creati, con il potere della SUA Parola e con il Soffio dello Spirito SANTO: la nostra anima, dotata di un corpo spirituale! Adesso, anche noi abbiamo un riflettente potere creativo come LUI JHWH, se, è vero che anche noi siamo a sua Immagine e a Sua Somiglianza: per avere in noi le sue prerogative ad immagine! .. E TU NON DOVRESTI PARTIRE dal presupposto, dal PRINCIPIO CHE, LE COSE CHE POSSANO PIACERE A TE, queste stesse, poi, NON DEBBANO PIACERE ANCHE A ME, ANCHE!  .. e se noi non ricreamo le nuove strutture istituzionali e valoriali del Pianeta: monetarie ed istituzionali? POI, noi STIAMO TUTTI per andare a MORIRE!

SALMAN SAUDI ARABIA ] se noi affermiamo che, nei miei personaggi virtuali: di lorenzoALLAH Mahdì, lorenzoJHWH Messiah, e Unius REI, non c'é nulla di soprannaturale, e che questi sono soltanto dei personaggi virtuali, tutto il frutto di pura fantasia: il mio sogno migliore, cioè, di poter benedire tutti i popoli del mondo, al fine di: poter veicolare il messaggio politico della fratellanza universale? ok! poi, da un punto di vista politico non cambia nulla, perché, io in politica, io sono sarò e rimarrò sempre un agnostico razionale! Quindi io non pretendo una sovranità, al di fuori della razionalità dell'intelletto umano.. anche perché contrariamente, il mio messaggio non potrebbe mai essere universale!
 revenge Yitzhak Kaduri
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http://abdallahkingabdullah.blogspot.com/2016/10/siamo-veramente-incompatibili.html ]
siamo veramente incompatibili [ si, fino ad oggi è stato così! ma, da domani, se tu vuoi, per un miracolo di Allah, certo, per il potere creativo della nostra fede, da domani non sarebbe mai più così!

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Madama LucreziaPROPRIETARIO
Bibliotheca  -  06:30

Summa perfettamente compiuta e scevra di fronzoli su come quando e perche' siamo arrivati fin qui ... Anno del "Signore" 2016...
Condiviso inizialmente da Prof. Robert Galli:

Storia economica moderna, economia politica - III parte
LA CREAZIONE DEL CREDITO - Questa struttura organizzata per la creazione di mezzi di pagamento, che si ottengono dal nulla, ciò che noi chiamiamo “sistema del credito”, non è inventata in Inghilterra, ma in Inghilterra sviluppa meglio che altrove e diventa fondamentale per la vittoria della guerra contro Napoleone, nel 1815. (Si tratta di una vittoria formale, che costa circa 45 mila morti ammazzati, dato che sia Napoleone che i suoi generali, e che i generali della parte contraria, appartengono alla stessa confraternita massonica, e con gradi molto elevati). L’imperatore, ultimo grande "mercantilista", non può intendere il denaro se non in termini di materiale concretezza ed è convinto che i suoi sforzi bellici, tutti basati su impiego di moneta reale, evitando quindi indebitamenti e aperture di credito, gli garantirebbero una vittoria finale sull’Inghilterra, la quale, a modo di vedere di Napoleone, è destinata alla bancarotta. E si sbaglia lui, allora, ma la lezione non viene compresa da quelli che vengono dopo e dovrebbe essere studiata con rigore dai cosiddetti "economisti" contemporanei.

LA VITTORIA BRITANNICA SU NAPOLEONE
La vittoria britannica su Napoleone viene aiutata, oltre che dalla "rivoluzione del sistema del credito", anche da altri due fattori innovativi in economia:

a) la rivoluzione agraria, che è ben stabilita nelle isolette britanniche già dal 1720;

b) la Rivoluzione Industriale, che vi è altrettanto ben stabilita dal 1776, quando Watt brevetta la sua macchina a vapore, e, con essa, incrementa anche le esportazioni dei carichi d’oppio, dal Bengala verso la Cina imperiale.

La rivoluzione industriale, come la rivoluzione del credito, è incompresa, sia allora che da allora. Entrambe hanno ancora grande significato, sia nei paesi avanzati che in quelli sottosviluppati, nel ventesimo secolo.


NDUSTRIA, PROLETARIATO, AUTOMAZIONE, PROPRIETÀ DELLE RISORSE
La rivoluzione industriale è accompagnata da una serie di funzioni accessorie, come:

a) l’espansione delle città sul sistema industriale,
b) la rapida crescita di una popolazione lavorativa non qualificata (il proletariato),
c) la riduzione del lavoro a bene di scambio nel sistema competitivo,
d) il passaggio della proprietà delle risorse produttive dai lavoratori ad una nuova classe sociale d’imprenditori.

Il potere non vivente della macchina, applicato al processo produttivo (automazione), nel lungo periodo serve a ridurre o ad eliminare l’importanza del lavoro non qualificato, dell’uso di energia umana e animale nei processi produttivi, e a far allontanare dalle città le realtà produttive (spostare le industrie dalla città è anche un bel modo per salvarle dai bombardamenti, visto che in futuro le bombe devono sempre essere buttate sui tetti delle popolazioni civili delle città indifese). La funzione vitale di tutto il sistema industriale è l’utilizzo dell’energia della macchina. I primi successi industriali britannici producono enormi guadagni, guadagni che, sommati agli enormi profitti della precedente epoca basata su traffici commerciali marittimi, sul traffico di droga, e alla crescita di valore terriero delle nuove città e miniere, sono tali da consentire alle prime imprese industriali di auto-finanziarsi o, quantomeno, di finanziarsi localmente. Tali imprese sono organizzate in ditte e società, hanno contatti con le banche locali di deposito per prestiti a breve termine ma hanno poco a che fare con i banchieri internazionali, con le banche d’investimento, con i governi centrali o le altre forme corporative di organizzazioni d’affari.


LA PRIMA FASE DEL CAPITALISMO INDUSTRIALE, 1770-1950
Questa prima fase di "capitalismo industriale", è soprattutto inglese, nasce e dura in Inghilterra dal 1770, circa, fino al 1850, circa, è condivisa fino a un certo punto da Francia e Belgio, ma prende forme assai diverse negli Stati Uniti, in Germania e in Italia. Quasi completamente diversa, essa è in Russia e in Asia. La ragione principale di queste differenze è il bisogno di reperire fondi (capitali) per pagare la riorganizzazione dei fattori di produzione (terra, lavoro, materie prime, capacità lavorative, lavoro imprenditoriale, equipaggiamenti e via dicendo) che l’industrializzazione richiede. L’Europa nord occidentale e l’Inghilterra, soprattutto, dispone di fondi accumulati per finanziare la nuova industrializzazione; l’Europa e il nord America, molto meno.


LE BANCHE D'INVESTIMENTO E L'INDUSTRIALIZZAZIONE
Maggiore è la difficoltà di un territorio a mobilizzare capitali per l’industrializzazione e più significativo è il ruolo dei banchieri internazionali e dei governi nel processo d’industrializzazione. Infatti, le prime forme d’industrializzazione (basate sul tessile, l’acciaio, il carbone e il vapore) si diffondono così lentamente, dall’Inghilterra al resto dell’Europa, che l’Inghilterra sta già entrando nella fase successiva, quella del "capitalismo finanziario", quando la Germania e gli Stati Uniti (nel 1850 circa) stanno appena iniziando ad industrializzarsi.


# IL TRUCCO DELLE CORPORAZIONI A RESPONSABILITÀ LIMITATA
Questo nuovo stadio di capitalismo finanziario, che continua a dominare in Inghilterra, Francia e Stati Uniti fino al 1930, è reso necessario proprio dai grandi movimenti di capitali, necessari alla costruzione delle reti ferroviarie, dopo il 1830. I capitali necessari per l’industria ferroviaria, con le sue enormi spese in trasporto ed equipaggiamenti, non possono essere raccolti da singoli proprietari o da società locali; piuttosto, hanno bisogno di una nuova forma d’impresa, la corporazione a responsabilità limitata, meglio se "quotata" in borsa, e di una nuova sorgente di finanziamento, le banche internazionali, che concentrano, fino a quel momento, la loro attenzione quasi interamente sull’andamento fluttuante delle obbligazioni governative, presso i mercati internazionali. La domanda di materiali ed equipaggiamenti, generata dallo sviluppo delle ferrovie, determina lo stesso sviluppo nell’industria manifatturiera dell’acciaio e del carbone.


IL CAPITALISMO FINANZIARIO, 1850-1931.
Durante questa fase del capitalismo, il sistema del credito viene organizzato in un sistema integrato, su base internazionale, che funziona con incredibile facilità per diversi decenni. Il centro del sistema è a Londra, con le maggiori propaggini in New York e Parigi, ed ha, come suo maggiore risultato, un sistema bancario integrato, un’industria pesante e fortemente capitalizzata, anche se ora obsoleta, di acciaierie, reti ferroviarie, miniere di carbone e servizi elettrici.


LONDRA E LA PERFETTA INIQUITÀ DELLA DISTRIBUZIONE DEI REDDITI
Secondo Carrol Quigley il sistema è centrato in Londra per 4 ragioni principali.

1) La prima è la straordinaria accumulazione di ricchezza prodotta in Inghilterra durante le sue due precedenti fasi di "capitalismo industriale" e di "capitalismo commerciale".

2) La seconda è data dalla struttura sociale inglese, sommamente oligarchica, (e sintetizzata nell’estrema concentrazione della proprietà terriera in pochissime mani, con un limitatissimo accesso della popolazione alle poche utilità che si cavano dall’istruzione) che offre il contesto di perfetta iniquità nella distribuzione dei redditi, con enormi eccedenze che vanno al controllo di un piccolo, energico, gruppo di persone della classe dominante.

3) La terza ragione è che tale classe dominante è aristocratica ma non nobile; perciò, è fondata sulla tradizione e non sulla linea ereditaria; è ben volenterosa sia di rastrellare denaro che di assimilare abilità dai livelli più bassi della società, e persino dall’estero, accogliendo nei suoi ranghi eredi americani ed ebrei dell’Europa centrale. Quella "élite", quasi altrettanto volentieri, dà il benvenuto anche a inglesi recentemente arricchiti, non dirozzati ma abili e conformisti, reclutati da classi sociali più basse, le cui disabilità derivanti dalla privazione scolastica, dal provincialismo e dall’impianto religioso non anglicano, tende generalmente ad escluderli dai privilegi dell’aristocrazia.

4) La quarta ragione (e certamente non l’ultima per importanza) è la competenza specifica in materie legate alla manipolazione finanziaria, specialmente sulla scena internazionale, acquisita dal piccolo gruppo di banchieri-mercantili londinesi durante la fase del capitalismo commerciale e industriale, pronta subito poi per l’uso, quando si hanno a rinnovare i modi del capitalismo finanziario.

Quigley omette la questione dei traffici internazionali d’oppio e perciò aggiungo io una quinta ragione e, anche questa, quinta non per importanza. Il narcotraffico delle compagnie marittime londinesi, negli stessi periodi che egli studia, periodi di esagerata accumulazione di ricchezza che si concentra nelle mani di talune specifiche famiglie collocate nel giro di Londra, contribuiscono in modo determinante a fare di Londra il centro finanziario più importante del mondo.


LE DINASTIE DEI BANCHIERI INTERNAZIONALI
I banchieri “mercantili” di Londra, già nel 1810-1850, hanno in mano lo Stock Exchange, la Bank of England e il London money market, quando i bisogni dell’industrializzazione avanzano e chiamano il sistema economico al mondo industriale. Col tempo, portano nella loro rete finanziaria i centri bancari provinciali, organizzati in banche commerciali e casse di risparmio, come pure le compagnie di assicurazioni, e formarono con questi altri componenti un unico sistema finanziario su scala internazionale, che manipola la quantità e il flusso del denaro in circolazione, capace di influenzare, e controllare, governi da una parte e industrie dall’altra. Gli uomini che fanno queste cose, guardando il passato, al periodo della dinastia monarchica, nella quale essi hanno le loro proprie radici, aspirano ad instaurare dinastie di banchieri internazionali ed hanno lo stesso successo di molti altri sovrani appartenenti a dinastie politiche.


MEYER AMSCHEL ROTHSCHILD
La maggiore di queste dinastie, ovviamente, è quella dei discendenti di Meyer Amschel Rothschild (1743-1812), di Francoforte, i cui discendenti maschi, almeno per due generazioni, continuano a sposarsi con le loro cugine di primo grado o, meglio ancora, se capita, con le loro nipotine. I 5 figli di Rothschild, basati nelle filiali di Vienna, Londra, Napoli e Parigi, come pure in Francoforte, lavorarono in modo coordinato, con metodo che altre dinastie di banchieri internazionali tentarono di copiare, raramente ottenendo lo stesso grado di eccellenza. Sono cosmopoliti anziché nazionalisti, specialmente nelle ultime generazioni, altamente civilizzati, istruiti, conoscitori del mondo, finanziatori della scuola e delle arti, di collegi, di compagnie d’opera sinfonica, di biblioteche e musei, e ancora riflettono la loro antica munificenza. Le maggiori famiglie di banchieri internazionali sono:

Raring, Lazard, Erlanger, Warburg, Schroder, Seligman, gli Speyers, Mirabaud, Mallet, Fould, e,
sopra tutti, Rothschild e Morgan.

Anche dopo che queste famiglie sono coinvolte intensamente nell’industria nazionale inglese, dall’emergere del capitalismo finanziario, esse mantengono tradizioni differenti rispetto ai banchieri ordinari:

1) sono cosmopolite e internazionali;

2) sono vicine ai governi e particolarmente attenti alle questioni del debito pubblico, del debito pubblico interno e del debito pubblico verso l’estero, anche in aree che paiono a prima vista a rischio, come l’Egitto, la Persia, la Turchia Ottomana, la Cina imperiale e l’America Latina;

3) sono interessate più in obbligazioni che in beni, ricercano la liquidità, considerando gli impegni in beni materiali, mobili o immobili, come il primo passo verso la bancarotta;

4) conseguentemente, sono devote fanatiche della deflazione (che chiamano SOUND MONEY, per la sua stretta associazione con gli alti tassi d’interesse e l’alto valore del denaro) e del GOLD STANDARD, che ai loro occhi simboleggia la sicurezza di quei valori;

5) sono altrettanto devote al culto della segretezza e all’utilizzo segreto dell’influenza finanziaria sulla vita politica.

Quest’ordine di banchieri internazionali viene chiamato "Merchant Bankers" in Inghilterra, "Private Bankers" in Francia e "Investment Bankers negli Stati Uniti d'America. In tutte le nazioni si dedicano a varie attività bancarie e di cambio ma si distinguono sempre dagli operatori bancari ovvi ed ortodossi delle banche commerciali e delle casse di risparmio.


# IL TRUCCO DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA
Una delle caratteristiche meno ovvie del loro operare è che rimangono imprese private prive di personalità giuridica, generalmente costituite in società, e che rimangono tali fino a tempi relativamente recenti, trattenendo così, saldamente, le loro proprietà, scansando gli obblighi formali, le registrazioni obbligatorie, le offerte di azioni al pubblico, e, generalmente, ogni forma di pubblicità. Questo stato di "rischio", che li priva delle limitazioni di responsabilità personali offerte dalle società costituite con personalità giuridica, viene conservato, in maggior parte dei casi, fino a che le moderne imposte di successione non rendono necessario dare a queste ricchezze dinastiche l’immortalità e l’astrattezza della "personalità giuridica", per evitare l’imposizione fiscale. Il mantenimento dello status d’imprese private, prive di personalità giuridica, viene protratto il più a lungo possibile, perché assicura l’anonimato e la massima segretezza a persone che hanno poteri pubblici tremendi e che temono la consapevolezza pubblica delle loro azioni come un tediosissimo pericolo, quasi terribile quanto l’inflazione (ma ricordiamoci che quando il capitale viene conferito in una società anonima, l'azionista viene espropriato della quota di capitale che conferisce. Non ignoriamo quindi, come fa Quigley, che sia anche questa la ragione del loro intestarsi le proprietà come privati, come pure che sia logico presumere che sia sempre loro l'invenzione del trucco delle espropriazioni inconsapevoli del sistema delle società anonime). In conseguenza della loro astuta discrezione, le persone ordinarie non hanno modo di sapere o d’immaginare quali quantità di ricchezza, o quali tipi di operazioni economiche, queste imprese gestiscano, e spesso neppure di farsi un’idea chiara di chi siano i membri associati, i titolari dell’impresa. E perciò, anche soggetti con considerevole influenza politica, possono tranquillamente non associare nomi quali:

Walter Burns, Clinton Dawkins, Edward Grenfell, Willard Straight, Thomas Lamont, Dwight Morrow, Nelson Perkins, Russell Leffingwell, Elihu Root, John W. Davis, John Foster Dulles, e S. Parker Gilbert con il nome di “Morgan“.

Eppure molti di questi e molti altri sono parte del sistema d’influenza che si origina dagli uffici di J.P. Morgan, al numero 3 di Wall Street. Questa ditta, come altre della confraternita bancaria internazionale, opera costantemente con corporazioni e con governi, rimanendo un’oscura società di persone, privata, fino a che il "capitalismo finanziario" internazionale viene passato dal suo letto di morte alla sua tomba. J.P. Morgan & Company, originariamente fondata in Londra con un’altra ragione sociale, George Peabody & Company, nel 1838, non si è mai trasformata in società di capitali, fino al 21 marzo del 1940, e cessa d’esistere come entità a sé stante il 24 aprile del 1959, quando si fonde con una sussidiaria della sua più importante banca d’investimento: la Guaranty Trust Company. La sua affiliata di Londra, Morgan Grenfell, viene incorporata ed è tuttora operativa.


DEI BANCHIERI CHE STIMANO POCO I POLITICI
I banchieri della confraternita bancaria internazionale considerano i pubblici ufficiali inaffidabili, circa il controllo della politica monetaria (lo si vede bene anche ai giorni nostri). L’influenza drammatica del "capitalismo finanziario", e la terribile influenza dei banchieri internazionali, sono esercitate sia sui governi che sul mondo degli affari e delle imprese, ma non funzionerebbero se non fossero capaci di persuadere governi e imprese ad accettare due assiomi del proprio impianto ideologico. Entrambi gli assiomi sono basati sulla tesi – facilmente condivisibile – che i politici sono troppo deboli, poco intelligenti, aggiungo io, e "troppo soggetti alle pressioni temporanee delle masse popolari", per essere considerati affidabili sul controllo del sistema monetario; conseguentemente, la santità di tutti i valori cari ai banchieri, e la robustezza e stabilità del denaro, devono essere preservati in due modi:

a) basando il valore del denaro su quello dell’oro;

b) affidando ai banchieri il controllo dell’offerta di denaro.

Per fare questo, è necessario nascondere, inducendo in errore popoli e governi, le nozioni sulla vera natura del denaro e sul funzionamento del sistema monetario.


GOLD STANDARD E SABILIZZAZIONE DEI CAMBI
I “banchieri” chiamano “stabilizzazione” (stabilization) quel processo con il quale si stabilisce
una politica monetaria, agganciando la moneta all’oro; con ciò s’implica che questa sorta di “stabilizzazione” influirebbe, come conseguenza singola, stabilizzando i cambi e stabilizzando i prezzi. In realtà si ottiene solo la stabilizzazione dei cambi, mentre l’influenza che il sistema ha sui prezzi è casuale e ben indipendente, con effetti talvolta destabilizzanti (per la tendenza cronica dei banchieri a forzare i prezzi verso il basso, limitando l’offerta di denaro). Di conseguenza, molte persone, molti finanzieri e persino economisti, sono stupiti dalla scoperta, nel ventesimo secolo, che il Gold Standard produce stabilità di cambi e instabilità di prezzi. E però quel sistema ha già contribuito a determinare le sue variazioni economiche in gran parte del diciannovesimo secolo, anche se senza raggiungere gli stessi limiti estremi. I cambi vengono stabilizzati sul Gold Standard perché, per legge, in molte nazioni, l’unità monetaria viene fatta valere come una determinata, fissa, quantità d’oro ed entrambe, moneta o corrispondente quantità d’oro, sono scambiabili a quel dato rapporto legale. Nel periodo precedente il 1914, le valute vengono stabilizzate in certe nazioni, come segue qui sotto:

nel Regno Unito: 77s. 10 1⁄2 d. eguagliano un oncia standard d’oro (a 11/12);
negli Stati Uniti d’America: $20.67 eguagliano un oncia d’oro fino (a 12/12);
in Francia: 3,447.74 franchi eguagliano un chilogrammo d’oro fino;
in Germania: 2,790 marchi tedeschi eguagliano un chilo d’oro fino.


ORO MEZZO DI SCAMBIO E BENE MATERIALE
Quei rapporti vengono stabiliti dall’obbligo di legge per effetto del quale, una persona che porti oro, monete d’oro o certificati, presso l’Ente Pubblico del Tesoro (o presso altri enti o luoghi designati) può convertire ciascuno di essi in ciascuno degli altri a costo zero e in quantità illimitata. Il risultato del sistema Gold Standard pieno è che l’oro si ritrova in una posizione molto particolare: è al tempo stesso moneta (mezzo di scambio) e ricchezza in sé, come bene materiale. Nella sfera monetaria, il valore di tutti gli altri tipi di moneta è espresso in oro e, nella sfera economica delle ricchezze materiali, il valore di tutti gli altri tipi di derrate e di beni è espresso in termini monetari (che però sono anch’essi espressi in oro). Se consideriamo i rapporti tra denaro e merci come un’altalena in cui ciascuno di essi è alle estremità opposte, in modo che il valore di uno cresce tanto quanto il valore dell’altro diminuisce, allora dobbiamo vedere l’oro come il fulcro di quell’altalena, su cui questo rapporto si calibra, ma che di per sé non va né verso l’alto né verso il basso.


IL SISTEMA MONETARIO
"Non si può comprendere la storia del mondo senza comprendere come funziona il denaro", dice il buon prof. Padovani; e allora dobbiamo anche dare un’occhiata al sistema monetario, al suo ruolo e ai suoi protagonisti. Le banche centrali sono, fin dal principio della loro esistenza, istituti di proprietà di soggetti privati. In ciascuno Stato l’offerta di denaro prende la forma di una piramide rovesciata, in equilibrio sulla sua punta. La punta rappresenta l’offerta d’oro e dei suoi certificati equivalenti; i livelli intermedi rappresentano una più ampia offerta di banconote; alla sommità, si ha una superficie aperta ed espandibile che rappresenta l’offerta, ancora maggiore, di depositi. Ciascun livello usa i livelli sottostanti ad esso come riserve e i livelli sottostanti hanno quantità di denaro inferiori. Le banconote vengono messe in circolazione da banche d’emissione e sono garantite da riserve d’oro, o da certificati, detenuti nelle proprie casse o in qualche riserva centrale. La frazione di queste banconote emesse, tenuta in deposito-riserva, dipende da consuetudini, regolamenti bancari (statuari delle banche) e leggi di Stato. Si hanno diverse banche d’emissione in ciascuno Stato, anche se in tempi più recenti questa funzione è stata attribuita ad un numero sempre più esiguo, o a una singola “banca centrale”, per un singolo Stato. Queste banche d’emissione, e anche queste banche centrali, sono istituti privati, di proprietà di soggetti privati, che lucrano dalle proprie operazioni. Nel periodo dal 1914 al 1939, negli Stati Uniti d’America, le banconote emesse dalla Federal Reserve sono coperte da certificati di depositi in oro per il 40% del loro valore complessivo; tale copertura viene poi ridotta al 25% nel 1945. La Banca d’Inghilterra (Bank of England), con un atto del 1928, ha le sue banconote scoperte fino a 250 milioni e coperte al 100% del valore in oro per importi superiori a quel limite. La Bank of France, nello stesso anno, stabilisce la garanzia di copertura delle banconote emesse al 35%. Queste disposizioni possono sempre essere messe da parte, o modificate, in casi di emergenza, per esempio in casi di guerra.


COME DETERMINARE IL VOLUME DI DENARO IN CIRCOLAZIONE
I depositi di superficie, del più alto livello della piramide rovesciata, vengono chiamati con questo stesso nome, "depositi", secondo la consuetudinaria ambiguità dei banchieri, a onta del fatto che si tratta di due tipi di relazione assolutamente distinti.

1) MUTUI DI CLIENTI VERSO LE BANCHE
Una cosa sono i depositi costituiti dai clienti presso le banche (“lodged deposits“), che costituiscono diritti reali di credito dei risparmiatori che depositano (cioè, che prestano con un mutuo) il loro denaro in banca, dopodiché quel denaro non è più loro, sui quali i possessori dei conti di deposito possono ottenere la liquidazione di un interesse.

2) MUTUI DI BANCHE VERSO I CLIENTI
Un’altra cosa sono i depositi ordinati dalle banche (“created deposits“) che rappresentavano diritti delle banche, creati dal nulla, inventati dalle banche ed emessi sotto forma di prestiti fatti ai correntisti, i quali ci devono pagare sopra anche gli interessi in anticipo, in quanto tali diritti rappresentano il loro indebitamento verso le banche.

In entrambi i casi, ovviamente, assegni possono essere emessi, in corrispondenza di tali depositi, per pagare terze parti, e questo è forse il motivo che rende facile l’utilizzo, per entrambi i tipi di relazione con la banca, della stessa definizione. Entrambi i tipi di deposito fanno parte del sistema di circolazione della moneta. I "depositi" di risparmio, essendo creati appunto per accumulare risparmio, costituiscono una forma di deposito deflazionistica (cioè, il denaro non circola, perché viene accumulato, o comunque tenuto fermo, risparmiato, e ciò contribuisce a rarefazione monetaria e deflazione). I "depositi" ordinati dalle banche, al contrario, costituendo aggiunte di offerta di denaro, sono inflazionistici (cioè a dire, erogando fidi e mutui, le banche mettono a disposizione denaro che viene prelevato dalle imprese o dai privati per comprare roba; questo aumento di circolazione di denaro ravviva le industrie, i commerci e stimola l'occupazione, però tende a far crescere i prezzi). Il volume dei secondi dipende da una serie di fattori fra i quali i principali sono il tasso d’interesse e la domanda di credito. Questi due fattori giocano un ruolo fondamentale nella determinazione del volume di denaro in circolazione in una comunità, perché una larga porzione di quel volume, in una comunità ad economia avanzata, è costituita da assegni emessi contro "depositi".


VOLUME DEL CREDITO E RISERVE DISPONIBILI
Il volume dei depositi che le banche possono creare, come l’ammontare delle banconote che
possono emettere, dipende dal volume delle riserve disponibili e sufficienti a pagare qualunque massa di assegni presentati all’incasso (contro denaro) piuttosto che depositati. Questi meccanismi possono essere regolati da leggi (vedi la pazzia di Monti con i contanti in Italia), da regolamenti bancari o da consuetudini locali. In tutte le nazioni, la domanda e il volume del credito tende ad espandersi nei periodi di crescita economica e si contrae nei periodi di depressione (ma in questi anni in Europa abbiamo visto che, in periodo di depressione, è l'offerta del denaro che hanno ristretto, ma la domanda c'era). Ciò spiega fino a un certo punto gli aspetti inflazionistici di una depressione, la combinazione che contribuisce a formare il cosiddetto “ciclo economico”.


BANCHE CENTRALI CIRCONDATE DA INVISIBILI BANCHE PRIVATE
Nel corso del diciannovesimo secolo, con l’impianto del Gold Standard e l’evoluzione del sistema bancario moderno, si sviluppano anche, attorno alla piramide rovesciata dell’offerta di denaro, una pletora di entità finanziarie che ruotano attorno alla banca centrale. Nella maggior parte delle nazioni, le banche centrali sono circondate a breve distanza da invisibili banche d’affari private. Queste banche d’affari si vedono poco, perché sono sovrastate dall’abbagliamento delle banche centrali, nonostante che queste ultime siano spesso da esse controllate. In Francia, per esempio, nel 1936, quando la Banca di Francia viene riformata, il suo consiglio di amministrazione è ancora dominato dai nomi delle famiglie che l’hanno originariamente istituita, nel 1800; ad essi sono stati aggiunti un paio di nomi più recenti, come quello di Rothschild (aggiunto nel 1819); in taluni casi i nominativi possono non essere riconosciuti al volo, perché sono quelli dei generi, piuttosto che dei figli. Altrimenti, nel 1914, i nomi, frequentemente quelli di protestanti di varia origine provenienti dalla Svizzera (giunti nel diciottesimo secolo), sono sempre gli stessi.

Foto di Prof. Robert Galli
5Foto del profilo di UniusRei3

UniusRei3 08:18 ottimo lavoro lucrezia

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Hollande stupefatto da Putin. E tradito da Varsavia

© REUTERS/ Mark Schiefelbein Punti di Vista 17:51 15.10.2016(aggiornato 17:53 15.10.2016) URL abbreviato 65544511 La Francia ha sempre esitato fra la Polonia e la Russia. Sarkozy © AP Photo/ Michel Spingler Francia, Sarkozy critica Hollande per la sua posizione verso la Russia Vladimir Putin ha cancellato la visita che doveva fare a Parigi, per inaugurare una chiesa ortodossa. Hollande, il genio della politica e della diplomazia europea s'era fatto precedere da un'intervista, concessa a TMC, in cui domandava a se stesso: "Lo riceverò (Putin). Mi son domandato: è utile? E' necessario? E' forse una pressione? Mi pongo ancora la domanda: se lo ricevo gli dirò che è inaccettabile". Intendeva dire a Putin che stava commettendo crimini di guerra. Già due giorni prima, al telefono, pare ci fosse stato un "vivo alterco" per come Hollande aveva presentato al consiglio di sicurezza Onu, nientemeno, che la proposta di trascinare la Russia davanti al tribunale internazionale. I media ne hanno dato brevemente notizia. Quello che non hanno detto è che l'annullamento della visita da parte di Putin è venuto come una sorpresa, "ha suscitato un uragano al Quai d'Orsay" (il ministero degli esteri, abitato dall'altro genio, Jean-Marc Ayrault, che aveva appena detto: "Ci sono crimini di guerra in Siria, è evidente"). In pratica, si aspettavano che il presidente Putin sarebbe venuto di buon grado a farsi del criminale di guerra da un tale gigante della politica internazionale, e avrebbe obbedito alla esortazione del Budino di abbandonare Assad e la Siria ai jihadisti alleati dell'Occidente. Questo la dice lunga sulle mentalità, il senso della realtà e l'intelligenza di certi esponenti dell'Europa. Polonia "tradisce la solidarietà europea". Già. Elicottero da combattimento Caracal © flickr.com/ Airwolfhound Elicottero da combattimento Caracal Il punto è che Hollande aveva appena ricevuto uno schiaffo, e un ben altro danno, da Varsavia. La quale s'era impegnata a comprare dalla Francia (Airbus Helicoptères) cinquanta elicotteri da combattimento Caracal, un affarone da 3,1 miliardi. Però, andato al potere il partito PiS di Jaroslaw Kaczynski, la Polonia ha invece scelto di comprare i Black Hawk da Lockheed Martin. Cosa prevedibile, visto che la Polonia di Kaczynski vuole ferventemente essere parte della NATO e sotto l'ombrello americano, ma sputa sulla UE — distinzione forse non del tutto chiara a troppi geni politici europei. Parigi l'ha preso malissimo, anche perché la sua Airbus aveva cominciato a fabbricare una quindicina di Caracal. "I polacchi avevano anche ottenuto dei trasferimenti massicci di tecnologie e di brevetti, che permettevano di sviluppare da sé dei Caracal migliorati", dicono le fonti vicine alla casa francese. "Varsavia ci ha preso in giro", fanno filtrare dall'Eliseo. Ed è stata la volta di Hollande di annullare una visita che stava per fare in Polonia. "Varsavia ha perso la fiducia di Parigi". Siamo quasi alla rottura dei rapporti diplomatici. Ma come!? La Polonia è la prima beneficiaria dei fondi strutturali europei (85 miliardi di euro), ed ecco che tradisce l'industria aeronautica europea. Chi ha voluto inglobare l'Est? Marines americani (foto d'archivio) © AFP 2016/ Paul J. Richards In Polonia schierano battaglione dell'esercito USA a 58 km dal confine con la Russia E' la stessa accusa che viene elevata contro Orban, che "prende i soldi" ma non vuole i clandestini — e dice il livello delle menti europeiste fra Parigi e Bruxelles. Le quali devono solo congratularsi con se stesse, visto che hanno "allargata l'Unione" inglobandoci gli stati dell'Est, che hanno altre storie, soprattutto in funzione di ostilità a Mosca. E adesso questi stati si rivelano poco disposti a farsi omogeneizzare nelle direttive e nella lingua di legno burocratica; hanno scelto al UE solo come scendiletto per il loro ingresso nella NATO, dove la Polonia spera di regolare i vecchi conti con la Russia. Parigi sta pensando di trascinare anche Varsavia davanti a un tribunale arbitrale, per i danni che le avrebbe inflitto: "La società può reclamare il dovuto. E' facile il ricorso a Bruxelles". Benvenuti nella nuova EU, terra della fraternità. Il portaelicotteri Mistral © AFP 2016/ Jean-Sebastien Evrard Il portaelicotteri Mistral Rivelatore il commento sulla vicenda di Thierry Mariani, capo di Les Républicains (una scissione dell'UMP gaullista): "La storia della visita annullata (di Hollande) in Polonia è una illustrazione del vicolo cieco in cui s'è cacciata la politica francese. Abbiamo rifiutato di vendere il portaelicotteri Mistral [alla Russia] in gran parte per far piacere ai polacchi; ci hanno spiegato che la solidarietà europea richiedeva questa scelta. Il ringraziamento? Eccolo: ancora una volta, i polacchi scelgono la solidarietà americana. La Francia ha sempre esitato fra la Polonia e la Russia. Credo che Francois Hollande sia riuscito a realizzare un'impresa: "Per la prima volta è in rotta con tutt'e due. Almeno è riuscito a realizzare qualcosa durante il suo mandato!". Capito? "Per far piacere ai polacchi" la Francia non ha venduto le due navi a Mosca. Da questi elementi è guidata la politica estera Ue. Bruno Drweski, scienziato geopolitico, docente allo ‘Institut national des langues et civilisations orientales (Inalco), ha detto: "Penso che Francois Hollande voglia giocare una parte di intermediario fra l'Occidente e la Russia, ma nello stesso tempo non vuole rompere con gli Stati Uniti e Israele, che sono direttamente coinvolti nel conflitto siriano. E non osa prendere decisioni che possano irritare gli Usa, i quali oggi non hanno assolutamente come obiettivo il ritorno della pace in Siria, ma come sempre puntano alla distruzione dello stato siriano e al suo smembramento. In questo la Francia resta l'alleato incondizionato degli Stati Uniti, non può prendere alcuna iniziativa. Stavolta, Hollande non ha capito che Putin non l'avrebbe pregato. Putin è un capo di stato indipendente, non ha bisogno di pregare i capi di stato occidentali per essere accolto, non ha bisogno di venire in Francia". Queste sono le teste pensanti che ci portano, come automi servili, alla collisione bellica con Mosca. Casa Bianca © flickr.com/ Phil Roeder Casa Bianca può rivedere sostegno ad Arabia Saudita in Yemen dopo il sanguinoso raid Ché se poi si dovesse accusare di crimini contro l'umanità uno stato, prima nella lista sarebbe l'Arabia Saudita: che nella sua guerra contro lo Yemen ha bombardato un funerale con un suo F-15, facendo 250 morti e 525 feriti. Molti dei quali bambini (non ci sono bambini solo ad Aleppo). E' avvenuto l'8 ottobre. Nessuna richiesta di trascinare i sauditi alla Corte internazionale si è alzata dall'Onu, né dall'Europa indignata per i bombardamenti su Aleppo. Fonte: http://www.maurizioblondet.it
 https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201610153497029-hollande-putin-polonia/
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In Gran Bretagna bloccati tutti i conti del canale tv russo RT. 17.10.2016. Il redattore capo dell'agenzia russa di stampa internazionale "Rossiya Segodnya" e del canale televisivo RT Margarita Simonyan ha twittato che i conti del canale televisivo in Gran Bretagna sono stati bloccati. "Ci hanno chiuso i conti nel Regno Unito. Tutti i conti. "La decisione non è soggetta a revisione." Viva la libertà di parola!" ha twittato la Simonyan.
 https://it.sputniknews.com/mondo/201610173504073-Simonyan-media-censura-informazione-giornalismo/

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13:29 17.10.2016 Ucraina, Merkel pronta a riunire il quartetto Normandia Il portavoce del governo tedesco: ancora non è stata fissata la data dell'incontro. Militari russi a Tartus (foto d'archivio)

13:04 17.10.2016 0 209 Siria, la Russia accelera sull'accordo per la base militare permanente a Tartus La legge per la ratifica dell'accordo intergovernativo con la Siria per la creazione di una base militare permanente delle forze navali russe a Tartus potrebbe essere introdotta alla Duma nel corso del mese, ha detto a RIA Novosti una fonte nel Parlamento.

Russia Today 12:50 17.10.2016 4592 In Gran Bretagna bloccati tutti i conti del canale tv russo RT Il redattore capo dell'agenzia russa di stampa internazionale "Rossiya Segodnya" e del canale televisivo RT Margarita Simonyan ha twittato che i conti del canale televisivo in Gran Bretagna sono stati bloccati.

 Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier 12:31 17.10.2016 1218 Siria, Berlino scettica su sanzioni alla Russia Steinmeier: riunione di Losanna un progresso.

ExoMars 12:08 17.10.2016 1117 ExoMars, l'Europa si avvicina a Marte L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha confermato la separazione del lander "Schiaparelli" dalla sonda spaziale "ExoMars"; successivamente inizierà l'avvicinamento al pianeta rosso. Alexander Novak, ministro dell'Energia della Federazione Russa.

 11:57 17.10.2016 0 265 Petrolio, ministro Energia russo: tutte le compagnie nazionali congelino produzione “Vantaggioso per mantenere stabili i prezzi e i processi di investimento”.

Cremlino di Mosca 11:39 17.10.2016 1424 BBC discute degli errori e delle colpe dell'Occidente per l'escalation con la Russia Le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti non sono mai state così brutte dai tempi della guerra fredda. Mosca e Washington si scambiano accuse sulla Siria, ma allo stesso tempo si rendono conto di aver un ruolo chiave nella risoluzione del conflitto, scrive l'editorialista della BBC Jonathan Marcus. Hanno ragione i politici che domandano più Europa e chiedono finalmente decisioni comuni?

11:19 17.10.2016 1372 Siria, Mogherini: nessuno Stato Ue ha proposto sanzioni per la Russia Oggi in programma il Consiglio degli Affari esteri a Lussemburgo. Convoglio di peshmerga nei pressi di Mosul

17.10.2016 0 244 Curdi e forze irachene lanciano operazione per liberare Mosul dal Daesh Le milizie curde e l'esercito iracheno hanno lanciato l'operazione per liberare Mosul; nell'assalto alla capitale del Daesh verranno mobilitati 30mila uomini. Donald Trump 10:24 17.10.2016 2428 Siria, consigliere Trump: per fine conflitto fondamentale cooperazione fra Usa e Russia "Numero di potenziali soluzioni è diminuito in proporzione al deterioramento delle relazioni tra i due Paesi".

 Goa BRICS 10:03 17.10.2016 2550 Brics, Russia: in dichiarazione finale molte questioni politiche importanti Il vertice si è svolto a Goa il 15 e 16 ottobre. Mosca soddisfatta.

Bandiera dell'UE 09:41 17.10.2016 4624 A Bruxelles discuteranno il "sostegno di Mosca" ai partiti populisti ed euroscettici I leader della UE discuteranno nella riunione di giovedì le informazioni ricevute dai servizi segreti, in base alle quali la Russia finanzierebbe i partiti di estrema destra e populisti in Europa, riporta il Financial Times riferendosi a diplomatici europei di rango. Una canzone macedone dedicata a Vladimir Putin 0

9:26 17.10.2016 0 692 Siria, Putin spiega ai leader Brics approccio al conflitto Lo ha riferito il viceministro degli Esteri. Il presidente russo ha partecipato al vertice di Goa, in India.

Soldati ucraini nel Donbass 09:14 17.10.2016 171699 Ucciso comandante militare filorusso a Donetsk. Forze Kiev all'attacco nel Donbass Le forze di sicurezza ucraine hanno lanciato un'offensiva nella zona del villaggio di Leninskoe, situato nel sud dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (DNR); attualmente si sta combattendo, ha riferito ai giornalisti il rappresentante del ministero della Difesa DNR.

Vice presidente USA Joe Biden 22:45 16.10.2016 101766 Biden: sconfitta Isis e indebolimento della Russia apriranno nuove strade agli Usa La distruzione dell’Isis e l'indebolimento delle posizioni della Russia apriranno nuove opportunità per gli Usa. Lo ha dichiarato oggi il vice presidente americano Joe Biden in un'intervista alla NBC.

 Petr Poroshenko 22:02 16.10.2016 4659 Poroshenko tratta l’implementazione degli accordi di Minsk con Hollande e Merkel Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Francois Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Le parti hanno discusso i risultati delle recenti consultazioni del Normandy format. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della presidenza ucraina.

Hillary Clinton 21:29 16.10.2016 0 1460 Wikileaks pubblica nuovi messaggi privati di Hillary Clinton Il sito Wikileaks ha pubblicato la nona parte delle lettere confidenziali della nona presidenziali tra Hillary Clinton e John Podesta.

Segretario di Stato USA John Kerry 20:47 16.10.2016 10986 Kerry: presto la decisione su nuove sanzioni a Russia e Siria La decisione di imporre nuove sanzioni contro la Russia e la Siria potrebbe essere presa entro pochi giorni. Lo ha reso noto il segretario di Stato americano John Kerry.

Presidente russo Vladimir Putin 20:11 16.10.2016 61433 Putin: spero che i rapporti tra la Russia e gli Usa possano essere ripristinati Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso la speranza che dopo il periodo elettorale negli Usa ci saranno le possibilità di ripristinare i rapporti tra Mosca e Washington.

Aleppo 19:39 16.10.2016 0 771 Il Regno Unito dovrebbe cambiare politica sulla Siria invece di criticare la Russia I politici britannici fanno a gara tra loro nell’accusare le autorità russe e siriane per il bombardamento di Aleppo, mentre la soluzione migliore per Londra sarebbe il rifiuto della «retorica banale» e l'assistenza ai rifugiati. Lo scrive Simon Jenkins sul settimanale britannico The Spectator.


Vice Presidente USA Joe Biden 18:58 16.10.2016 6507 Biden commenta Trump: bisogna cambiare atteggiamento verso le donne Il vice presidente americano Joe Biden ha commentato le dichiarazioni e la condotta di Donald Trump.

Banconote euro 18:27 16.10.2016 2820 Atene, russa non dichiara 2,3 milioni di euro ed è arrestata All’aeroporto di Atene una russa è stata arrestata per non aver dichiarato i 2,3 milioni di euro in contanti che portava con se. Lo riporta il sito d’informazione greco Nea.

Vladimir Putin 17:55 16.10.2016 61298 Putin: le sanzioni sono espressione della politica di contenimento della Russia Le sanzioni contro la Russia per l'Ucraina o la Siria non risolvono i problemi concreti, è solo una politica di contenimento della Russia e del suo sviluppo. Lo ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa.

Vista sul Cremlino di Mosca 17:24 16.10.2016 12905 Il Washington Post sfata i miti dell’imminente guerra tra Russia e Usa Alcune delle azioni della Russia intraprese negli ultimi anni potrebbero lasciar pensare che Mosca si stia preparando alla guerra con gli Usa. Tuttavia, in realtà è improbabile che le cose vadano in questo modo. Lo riferisce il Washington Post.

Boris Johnson 16:52 16.10.2016 61765 Brexit, Boris Johnson ha cambiato idea in due giorni Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, uno dei più tenaci sostenitori della Brexit, due giorni prima dell'inizio della campagna per l’uscita del Regno Unito dall'Ue aveva scritto un articolo sui vantaggi di rimanere nell’Unione. Lo rivela il Sunday Times.

Vladimir Putin a un vertice del G-20. 16:16 16.10.2016 52017 Putin: non è una novità che gli Usa spiano tutti Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato le dichiarazioni del vice presidente americano Joseph Biden riguardo alle cyber-misure contro Mosca.

Vladimir Putin col presidente cinese Xi Jinping (foto d'archivio) 15:43 16.10.2016 32328 Bloomberg: Russia e Cina stanno creando un centro di potere alternativo agli USA Mosca e Pechino trovano sempre più una maggior comprensione reciproca sullo sfondo del confronto delle due potenze con gli Stati Uniti, scrive Bloomberg.

Hillary Clinton 15:16 16.10.2016 111308 Trump propone ad Hillary Clinton di fare test antidroga prima del prossimo dibattito Il candidato del Partito Repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump ha ipotizzato che la rivale del Partito Democratico Hillary Clinton possa aver fatto uso di sostanze stupefacenti per poter reggere fisicamente nei dibattiti televisivi, riporta la CNN.
https://it.sputniknews.com/archive/

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Siria, Mogherini: nessuno Stato Ue ha proposto sanzioni per la Russia 17.10.2016. Oggi in programma il Consiglio degli Affari esteri a Lussemburgo. Sergei Lavrov e Federica Mogherini © AFP 2016/ ALEXANDER NEMENOV Siria, telefonata Mogherini-Lavrov Nessuno Stato membro dell'Unione europea ha proposto di imporre sanzioni alla Russia per la sua campagna contro il terrorismo in Siria. Così il capo della politica estera dell'Unione europea Federica Mogherini. "In nessuno dei nostri incontri è stata sollevata la questione da nessuno degli Stati membri" ha detto ai giornalisti in vista del Consiglio degli Affari esteri. Mogherini ha aggiunto che "ci sono discussioni di sicuro" sulle misure esistenti contro il governo di Damasco. "L'Unione Europea non ha solo sanzioni nella sua cassetta degli attrezzi. Abbiamo anche gli strumenti per fare pressione. Usare un buon mix dei due è sempre saggio e utile e infatti oggi ci concentreremo su questo".
https://it.sputniknews.com/mondo/201610173502722-siria-mogherini-ue-sanzioni-russia/

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Da Mosca una proposta al Giappone per risolvere la controversia sulle Isole Curili. 17.10.2016. Mosca può propore a Tokyo lo sviluppo congiunto delle quattro Isole Curili, permettendo ai cittadini e alle imprese giapponesi di condurre attività in vari settori; tuttavia la sovranità della Russia sull'arcipelago non è negoziabile Lo ha detto il vice presidente della commissione Esteri del Consiglio della Federazione Andrey Klimov. La parte giapponese auspica progressi sul problema del trattato di pace e delle rivendicazioni territoriali in previsione della visita di dicembre del presidente russo Vladimir Putin. "La sovranità sui territori delle Curili può essere soltanto russa, ma ci possono essere decine di modi per assicurare alcuni diritti ai cittadini giapponesi, alle imprese e alle organizzazioni per varie forme di attività sulle isole. Questa esperienza c'è, è russa e internazionale, non contraddice la Costituzione russa," — ha detto Klimov a RIA Novosti.
 https://it.sputniknews.com/politica/201610173505124-Russia-diplomazia-Tokyo/

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ONU smentisce arrivo di una task force ad Aleppo per evacuare i jihadisti 17.10.2016. ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha smentito la notizia secondo cui una task force dell'ONU sarebbe arrivata in Siria per evacuare i ribelli jihadisti dai quartieri orientali di Aleppo, riporta Sputnik riferendosi al rappresentante ufficiale del dipartimento. "Il fatto che il personale delle Nazioni Unite sia arrivato ad est di Aleppo per evacuare i ribelli è una bugia assoluta," — ha riferito all'agenzia la rappresentante dell'ufficio per il coordinamento degli affari umanitari dell'ONU Linda Tom. Nel fine settimana da Aleppo una fonte aveva rivelato all'agenzia Sputnik che una task force delle Nazioni Unite era arrivata in uno dei quartieri della città siriana per iniziare il processo di ritiro dei ribelli.
  https://it.sputniknews.com/mondo/201610173504486-Siria-opposizione-terrorismo/
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L’America minaccia la guerra. E’ ufficiale. 17.10.2016. Adesso sappiamo con assoluta precisione che sono gli Stati Uniti e non la Russia a minacciare l'escalation. E' il vice-presidente in carica, Joe Biden, l'amico dei nazisti ucraini, a esplicitare le cose. L'abbiamo visto e ascoltato nell'intervista rilasciata al giornalista Chuck Todd, conduttore del programma NBC "Meet the Press", andato in onda domenica 16 ottobre. Vice presidente USA Joe Biden © AP Photo/ Steven Senne Biden: sconfitta Isis e indebolimento della Russia apriranno nuove strade agli Usa Vediamo come lo ha fatto tenendo sott'occhio le immagini televisive (che ormai sono il principale testimonio della politica mondiale). Joe Biden emette gorgoglii a mezza voce, facendoli eruttare dal limaccioso laghetto delle sue idee elementari. Alcune brevi frasi smozzate. Che alludono, senza ben chiarire: un classico messaggio in stile mafioso. Dobbiamo dunque interpretare, ma le interpretazioni possibili, purtroppo, non sono molte. E nessuna di esse invita alla tranquillità. Chuck Todd è già stato informato e chiede: "Perché [Obama] manderà un messaggio a Putin?". La risposta viene dopo una pausa che vorrebbe essere solenne. L'espressione del viso è seria come la smorfia che accompagna le parole: "Gli abbiamo già mandato il messaggio". La risposta alla domanda non viene, tuttavia: il "perché" di un tale messaggio non viene spiegato, per ora. Altra pausa: "Noi siamo in grado di farlo". Fare cosa? E' evidente che si tratta di una qualche azione che seguirà il messaggio. L'Intervistatore, approfittando delle pause, sempre più inquietanti, interrompe: "Lui [Putin] lo saprà? Risposta: "Lo saprà e sarà il momento delle nostre scelte, e [hum] in condizioni che avranno il più grande impatto". Il senso diventa inequivocabile: "La gente non sa fino a che punto si possono cambiare le elezioni in modo fondamentale….". Dunque il nostro vice-presidente sta parlando delle elezioni americane (altre in vista non ce ne sono) e sta dicendo che Putin può alterarne il risultato "in modo fondamentale". E annuncia che loro reagiranno "in modo proporzionale" a ciò che Putin farà. Dark web Pixabay Senatore USA vuole introdurre sanzioni contro la Russia per attacchi informatici A questo punto un'unica cosa è chiara in questo delirio: che l'Amministrazione USA in carica sa che Donald Trump è in vantaggio, e potrebbe vincere le elezioni. E, in caso di vittoria di Trump è decisa a incolparne Putin, ovvero la Russia. Ci descrive una situazione in cui la Russia avrebbe in mano il destino dell'America. Così si capisce quale sia l'idea di una risposta "proporzionata" a una tale minaccia. Naturalmente di prove di un tale complotto russo non ce n'è nessuna. Ma di prove Biden non ha alcun bisogno. Ecco così spiegata la forsennata campagna russofobica di attacchi cibernetici della Russia contro la povera America. Hillary Clinton e Donald Trump durante i dibattiti © AP Photo/ Evan Vucci Trump o Clinton, chi è meglio per l’Italia e la sicurezza mondiale? A questo punto c'è da chiedersi cose ne sarà di Trump in caso di vittoria. Sulla base di questi "ragionamenti" si può immaginare un colpo di stato, l'invalidazione delle elezioni, l'arresto di Trump per connivenza con il nemico. Ma la questione riguarda il contenuto del messaggio: che riguarda ciò che Washington si appresta a fare, su scala internazionale, in quel caso. Sarà un bombardamento massiccio contro Assad in Siria? Di una no-fly zone unilaterale americana, sempre sulla Siria? Di una provocazione sul Baltico? Di un'altra provocazione in Ucraina? Di un attacco diretto su obiettivi russi? Di un attacco cibernetico contro installazioni militari o civili russe? In tutti questi casi si tratta di un annuncio di guerra vera e propria. L'opinione dell'autore può non corrispondere a quella della redazione.
 https://it.sputniknews.com/opinioni/201610173503071-usa-russia-trump-guerra/
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Scandali e media: perchè Hillary Clinton non riesce a dare il colpo del ko a Trump? 17.10.2016 Entrambi i candidati alla presidenza degli Stati Uniti - Donald Trump ed Hillary Clinton - aggraveranno la situazione negli Stati Uniti, scrive Jörg Lau, editorialista del settimanale tedesco Die Zeit. Secondo il giornalista, elezioni del genere nella storia degli Stati Uniti non ci sono mai state. Secondo le ultime notizie, la candidata dei Democratici Hillary Clinton è davanti al candidato del Partito Repubblicano Donald Trump, ma "nessun esperto sa esattamente quali regole politiche siano valide e a quali sondaggi credere." Lau ha posto l'attenzione sulla domanda principale delle ultime settimane di questa "campagna elettorale straziante": perché Trump è ancora in corsa, nonostante le sue frasi di 11 anni fa con le donne? Il tycoon ha trovato cosa rispondere alla Clinton sullo sfondo di questo scandalo: ha fatto una conferenza stampa dando spazio alle donne che hanno accusato Bill Clinton di molestie sessuali. Tuttavia il motivo principale per cui Hillary non ha ancora mandato al tappeto il suo rivale non è legato alla vita sessuale del marito, sottolinea il giornalista. "La crisi di fiducia degli americani è un problema dei democratici. Hillary Clinton è il volto di questo problema," — evidenzia, notando che da questa situazione escono malconci entrambi i partiti. Lau sottolinea che la Clinton è in parte responsabile della distruzione della Libia e per la diffusione di ISIS in Nord Africa, circostanza che ha provocato un gran numero di profughi che si è fatta carico l'Europa, non gli Stati Uniti. Ma la sua più grande debolezza sono i rapporti di amicizia con le società di Wall Street che hanno innescato la crisi finanziaria.
 https://it.sputniknews.com/politica/201610173505456-USA-establishment-presidenziali/

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Siria, ambasciatore russo: nessuna risposta da Londra su zone d’azione Uk. 17.10.2016. “Si vuole evitare di causare possibili vittime”. L'esercito russo ha avanzato delle richieste per quanto riguarda le regioni siriane dove sono attive le forze speciali britanniche, al fine di evitare incidenti, ma non ha ricevuto risposta. Lo ha riferito l'ambasciatore russo nel Regno Unito Alexander Yakovenko. "Io aggiungo che il nostro esercito ha anche fatto una richiesta per quanto riguarda le scene d'azione delle forze speciali britanniche in Siria per evitare possibili vittime come conseguenza delle azioni delle Forze aerospaziali russe. Come risposta abbiamo ricevuto solo silenzio," ha scritto Yakovenko in una lettera aperta ai legislatori del Regno Unito.
 https://it.sputniknews.com/mondo/201610173504662-siria-russia-londra-scene-azione-uk/
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Truppe italiane in Lettonia? Ma perché? 17.10.2016. La Nato invierà in Lettonia, al confine russo, quattromila militari con funzione "dissuasiva" contro il Cremlino. Il partenariato NATO per le manovre della pace © AP Photo/ Mkhitar Khachatryan, Photolure Lettonia, il primo battaglione della NATO potrebbe arrivare in primavera L'Italia, a quanto dice il Ministro della difesa Pinotti, ha già preso impegni al vertice di Varsavia per fornire una compagnia. Ma perché l'alleanza atlantica schiera uomini provenienti da tutti i paesi del patto proprio alla frontiera russa? Il segretario generale della Nato, Stoltenberg, ha le idee chiare: il messaggio da lanciare a Mosca è quello della "Difesa e dialogo", non quello della "Difesa o dialogo". Tento una traduzione dall'alto politichese e faccio un esempio, giusto per comprenderci meglio. Due persone non sono in buoni rapporti. Non è mai successo l'irreparabile. Però è opportuno tentare di fare pace e parlarsi. Si tratta di omoni grandi e grossi ed un confronto fisico tra i due sarebbe distruttivo. Nella lotta rischierebbero di distruggere tutto quello che gli sta accanto. All'incontro uno dei due si presenta con una pistola in bella vista, la poggia sul tavolo dicendo "certo che voglio dialogare, non vedete come muoio dalla voglia di parlare?". Qualcosa mi dice che quell'incontro finirà male. Logo della NATO © Foto: NATO / Dennis Tappe La NATO chiede all'Italia di inviare soldati al confine con la Russia In soldoni, come fa l'Occidente a dirci che Mosca deve essere un partner nelle relazioni internazionali se poi viene fuori una provocazione così aperta e pacchiana come schierare uomini di tutte le nazioni aderenti alla Nato ad un tiro di scoppio dalle guardie di confine russe? E' arroganza o stupidità? Quando il nostro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dichiara che l'invio di soldati italiani al confine russo "non fa parte di una politica di aggressione verso Mosca, ma di una politica di rassicurazione" allora credo che bisogna fare qualcosa per abbassare il tasso alcoolico del governo. Ancora una volta dimostriamo di essere i servi sciocchi della Nato. In Europa siamo tra i pochi che hanno preso sul serio le sanzioni contro Mosca, mentre gli altri "big", Germania e Francia in primis, nonostante un "si" di facciata, le hanno bellamente aggirate, continuando a fare affari d'oro con la Russia. La prima vittima delle sanzioni è il nostro export: Mosca era un cliente affidabile e denaroso, che abbiamo perso per obbedire agli Stati Uniti, contrariamente ai nostri interessi politici ed economici. Autolesionismo da manuale. Soldati italiani © AFP 2016/ Aref KARIMI Anche l’Italia fa la guerra alla Russia E' evidente che la politica estera italiana va tutta costruita. Al momento navighiamo a vista, telecomandati da interessi che non ci appartengono. Da socialista io dico che il nostro primo impegno deve essere per la distensione tra Est ed Ovest. Certo dobbiamo salvaguardare la nostra adesione alla Nato, una adesione scarsamente volontaria perché maturata sulla nostra sconfitta militare con il territorio nazionale occupato da truppe americane ed inglesi, che di certo, però, va rivista a distanza di settantadue anni dalla fine della seconda guerra mondiale perché, semplicemente, è mutato lo scenario internazionale. Dobbiamo comprendere di essere alleati e non sudditi. E dobbiamo farlo comprendere agli altri. Sigonella docet. E dobbiamo comprendere che Mosca è un'opportunità per la nostra economia e non un nemico mortale. Anche se lo zio Sam vorrebbe farci credere il contrario. L'opinione dell'autore può non corrispondere a quella della redazione.
 https://it.sputniknews.com/opinioni/201610173503901-italia-lettonia-truppe-nato-russia/

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L’estrema sinistra imperialista
by sitoaurora

Thierry Meyssan, Rete Voltaire, Damasco (Siria), 5 ottobre 2016

Thierry Meyssan torna sul sostegno all'imperialismo degli Stati Uniti dell'estrema sinistra durante la guerra fredda e derive attuali. I piccoli gruppi che collaboravano coi socialdemocratici degli USA successivamente divennero il movimento neo-con e sostenitori di sinistra dei Fratelli musulmani e della "primavera araba". Inoltre, divennero le volenterose spie della NED.
George Sabra, Asad al-Zubi, agente siriano dei sauditi e Muhamad al-Lush, capo dei terroristi del Jaysh al-Islam
otto i presidenti Lyndon Johnson e Richard Nixon, la CIA cercò di arruolare attivisti comunisti nel modo e metterli contro Mosca e Pechino. Così, durante la guerra civile libanese, Riyadh al-Turqi ruppe col partito comunista siriano assieme a cinquanta attivisti, tra cui George Sabra e Michel Kilo. Per non restare isolati, contattarono un piccolo gruppo di estrema sinistra statunitense, i Socialdemocratici degli Stati Uniti d'America, cui si affiliarono. Negli "anni di piombo" che la Siria conobbe nel 1978-1982 con la campagna terroristica dei Fratelli musulmani, George Sabra e Michel Kilo ebbero dal capo dei socialdemocratici degli Stati Uniti d'America, Carl Gershman, l'indicazione di sostenere la Fratellanza. Pubblicarono un testo che garantiva che la rivoluzione mondiale era in corso e che i Fratelli musulmani erano l'avanguardia del proletariato, e che l'"Ora X" sarebbe arrivata dagli Stati Uniti. Furono arrestati per i loro legami con i terroristi. Nel 1982, il presidente Reagan creò con i partner dei "cinque occhi", Australia, Canada, Nuova Zelanda e Regno Unito, una nuova agenzia d'intelligence per sostenere l'opposizione interna negli Stati comunisti, la National Endowment for Democracy (NED), camuffando tale agenzia intergovernativa da "ONG" finanziata direttamente dal Congresso, non dal governo federale, anche se rientra nel bilancio del dipartimento di Stato. La gestione fu affidata a Carl Gerhsman. Gli attivisti del partito trotskista lo seguirono nel suo viaggio dalla sinistra alla destra repubblicana. Tra costoro, un gruppo di giornalisti della rivista sionista Commentary, che entreranno nella storia come i "neo-conservatori", ed intellettuali come Paul Wolfowitz, poi vicesegretario alla Difesa. Il punto d'incontro tra imperialismo e sinistra antisovietica degli Stati Uniti si ebbe sul concetto di "rivoluzione globale". I trotskisti ebbero carta bianca nell'attuarla finché era contro i sovietici e non Washington e i suoi alleati. Formarono i quattro rami della NED, uno per i sindacati, uno per i datori di lavoro, il terzo per i partiti di sinistra e il quarto per i partiti di destra. Ebbero così modo di supportare qualsiasi fazione politica o sociale, in qualsiasi parte del mondo. Attualmente, il ramo per i corrotti partiti di destra, l'International Republican Institute (IRI), è guidato dal senatore John McCain, che è sia parlamentare dell'opposizione che funzionario dell'amministrazione che contesta. Il ramo per i partiti di sinistra, il National Democratic Institute (NDI), è guidato dall'ex-segretaria di Stato Madeleine Albright.
Durante la preparazione della "primavera araba", l'estrema sinistra araba continuò a collaborare con i Fratelli musulmani, come il professor Munsif Marzuqi, futuro presidente tunisino, o il professor Burhan Galiun, futuro presidente del Consiglio nazionale siriano. Tali grandi laici scrissero i discorsi dell'algerino Abafa Madani, capo del Fronte di salvezza islamico esiliato in Qatar. Il discorso dell'estrema sinistra è un'amalgama basata sulla convinzione che gli Stati arabi siano tutti uguali, che si tratti del re saudita Salman o del Presidente siriano al-Assad. Gli unici governi che rispettano sono quelli di Washington e Tel Aviv. Oggi Galiun, Sabra e Kilo sono gli unici lasciti della presunta "rivoluzione siriana"; una falsa sinistra, non al servizio dell'umanità ma del dominio mondiale di Stati Uniti e Israele.

Michel Kilo e Wilhelm Langthaler, esponente dell'estrema sinistra 'antimperialista' austriaca e del Campo antimperialista di Assisi (oggi noto come Sollevazione).

Michel Kilo e in secondo piano Wilhelm Langthaler, esponente dell'estrema sinistra 'antimperialista' austriaca e del Campo antimperialista di Assisi (oggi noto come Sollevazione).

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Brics, Russia: in dichiarazione finale molte questioni politiche importanti. 17.10.2016. Il vertice si è svolto a Goa il 15 e 16 ottobre. Mosca soddisfatta. Vertice dei Brics a Goa, India © Sputnik. Russian Presidential Press Office Accordo tra i leader dei Brics per fondare agenzia di rating “il più presto possibile” Mosca è soddisfatta dell'esito dell'ottavo vertice dei Paesi Brics. La dichiarazione finale rispecchia molte questioni politiche importanti per la Russia: lo ha detto a Sputnik il viceministro degli Esteri Sergey Ryabkov. Nella dichiarazione di Goa, i leader hanno accolto favorevolmente la recente decisione del Comitato delle Nazioni Unite del gruppo di lavoro sugli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico che imposti le linee guida per la sostenibilità a lungo termine dello spazio entro il 2018. "Inoltre, per la prima volta la dichiarazione ha esposto in modo chiaro il supporto per l'iniziativa russa di elaborare una convenzione internazionale per proibire il terrorismo chimico e biologico. Non è mai stato detto prima," ha sottolineato Ryabkov il quale ha aggiunto che la Russia è anche soddisfatta della menzione di inaccettabilità di sanzioni unilaterali. L'evento annuale del vertice Brics ha avuto luogo a Goa, in India, il 15 e 16 ottobre e vi hanno partecipato i leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, che hanno discusso un piano di cooperazione nel prossimo futuro, nonché una vasta gamma di questioni economiche e di sicurezza politica.
 https://it.sputniknews.com/mondo/201610173502286-russia-brics-dichiarazione-finale-politica/

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PERSECUTED CHURCH ] [ che cazzo hai fatto? TU HAI BUTTATO a MARE: tutto il SpA NUOVO ORDINE MONDIALE!
Official YouTube Moderator4 giorni faCOMMENTO IN EVIDENZA
dominus UniusRei Dominus4 hours ago
SALMAN SAUDI ARABIA ] se noi affermiamo che, nei miei personaggi virtuali: di lorenzoALLAH Mahdì, lorenzoJHWH Messiah, e Unius REI, non c'é nulla di soprannaturale, e che questi sono soltanto dei personaggi virtuali, tutto il frutto di pura fantasia: il mio sogno migliore, cioè, di poter benedire tutti i popoli del mondo, al fine di: poter veicolare il messaggio politico della fratellanza universale? ok! poi, da un punto di vista politico non cambia nulla, perché, io in politica, io sono sarò e rimarrò sempre un agnostico razionale! Quindi io non pretendo una sovranità, al di fuori della razionalità dell'intelletto umano.. anche perché contrariamente, il mio messaggio non potrebbe mai essere universale!
 revenge Yitzhak Kaduri
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 PERSECUTED CHURCH
PERSECUTED CHURCH5 hours ago
Salman SAUDI ARABIA ] SHALOM + SALAM [ e se, per noi due, che noi 2, noi siamo veramente incompatibili: quasi su tutto, se noi due, noi possiamo vivere come fratelli, lavorare insieme, avere cura e protezione l'uno dell'altro? POI, per tutti gli altri, in tutto il pianeta, CERTAMENTE, SAREBBE SEMPRE PIÙ FACILE: realizzare la fratellanza univerale, che non per noi! Tu non puoi continuare a riporre la tua fiducia nei satanisti massoni farisei SPA FED NATO: "perché questo è un suicidio certissimo per te!"
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 PERSECUTED CHURCH
PERSECUTED CHURCH5 hours ago
Salman SAUDI ARABIA ] SHALOM + SALAM [ Dio JHWH: Padre, VERBO e Vento Santo, lui ha detto "noi facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza".. quindi, tutti NOI, LUI IL SANTO, CI ha fatti: creati, con il potere della SUA Parola e con il Soffio dello Spirito SANTO: la nostra anima, dotata di un corpo spirituale! Adesso, anche noi abbiamo un riflettente potere creativo come LUI JHWH, se, è vero che anche noi siamo a sua Immagine e a Sua Somiglianza: per avere in noi le sue prerogative ad immagine! .. E TU NON DOVRESTI PARTIRE dal presupposto, dal PRINCIPIO CHE, LE COSE CHE POSSANO PIACERE A TE, queste stesse, poi, NON DEBBANO PIACERE ANCHE A ME, ANCHE!  .. e se noi non ricreamo le nuove strutture istituzionali e valoriali del Pianeta: monetarie ed istituzionali? POI, noi STIAMO TUTTI per andare a MORIRE!
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PERSECUTED CHURCH7 ore fa
che cazzo hai fatto? TU HAI BUTTATO a MARE: tutto il SpA NUOVO ORDINE MONDIALE!
Re Israele Kingdom Universal Unius REI
Re Israele Kingdom Universal Unius REI7 ore fa
Bush, KERRY, HILLARY CLINTON, TRILATERALE, BILDENBERG,  NATO, CIA, SPA, FMI BM NWO Shariah Salman Salafiti Farisei: Eih a voi TUTTE  le puttane: signoraggio bancario: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE: regime massonico Bildenberg, e tutte le Bestie di Satana e di Elisabetta queen second Gezabele Gener Sodoma UK services! MALEDETTO IL MOMENTO DEL VOSTRO CONCEPIMENTO! ... , per decidere nella vostra malvagità di voler diventare i miei nemici? infatti, attirati a me con vincoli di amore? VOI NON SIETE VOLUTI VENIRE!
revenge Yitzhak Kaduri

Magic Oblivion ] io non ti ho detto di stare alla larga dai miei canali? adesso vediamo se vengono i tuoi alieni putrefatti a salvarti da me! ] USA inizieranno terza guerra mondiale. revenge Yitzhak Kaduri. https://youtu.be/_BlxkiLD4dA [ + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto. Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas: Bevi tu stesso i tuoi veleni
revenge Yitzhak Kaduri

http://abdallahkingabdullah.blogspot.com/2016/09/missili-americani-in-corea-del-sud.html
revenge Yitzhak Kaduri

revenge Yitzhak Kaduri 8:02 PM prima è nato lorenzojhwh il Re di Israele. poi, è nato shalomGerusalemme il governatore di Palestina e Israele. e poi, è nato il canale di humanumGenus la Metafisica universale! Quindi poi, è nato Unius REI, e lui è una autorità ETERNA nel Regno di Dio e sulla Terra è il Governatore Procuratore universale su tutte le NAzioni del mondo! ... poi, in youtube i sacerdoti di satana nella CIA e nella NATO non sapevano dove andare a mettere la faccia: il panico nel NWO
revenge Yitzhak Kaduri

questo articolo [ “La distruzione della Siria al centro dei piani di Tel Aviv” Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/20160928/3414931/israele-vuole-distruggere-siria.html ] come la lettura del conflitto Palestinese: è una totale calunnia, ed è un delitto ideologico contro la sovranità di tutti i popoli del mondo, sia perché ogni shariah è genocidio, e sia perché negare il diritto degli ebrei (la fonte della civiltà e del diritto ) ad una loro patria, questo significa negare un diritto alla Patria contro tutti i popoli del pianeta! Ecco perché oggi gli ebrei sono Satanisti e Enlightened Farisei SpA Signoraggio Bancario SpA FMI BM NWO NATO, per farci diventare tutti un solo branco di schiavi microcippati: i vostri massoni? vi hanno tradito, nel regime Bildenberg trilaterale! .. ed io sono l'unico che vi può salvare da questo meritato destino e castigo! .. e così Dio ha dato agli ebrei la Palestina e la Arabia Saudita, e voi dite che, Dio è il Coglione? .. ok voi ve la siete cercata!!  allora, venga Satana ad aiutarvi, lui che non sa chi lo può aiutare contro di me!
revenge Yitzhak Kaduri

A KIEV NON SONO PRONTI PER GLI ACCORDI DI MINSK PERCHÉ LA NATO HA DETTO AI SUOI MASSONI UCRAIANI, CHE, QUESTA GUERRA MONDIALE NUCLEARE È INEVITABILE... 29.09.2016. I risultati del sondaggio tra i membri del parlamento ucraino sulla propensione all’adozione delle leggi sull’amnistia e la concessione dello statuto speciale al Donbass dimostrano che Kiev non è pronta a rispettare gli accordi di Minsk. Lo ha dichiarato oggi il leader della Dnr Alexander Zakharcenko. Secondo il sondaggio, condotto dall'Istituto Gorshenin, solo il 15% dei deputati ucraini è disposto a concedere lo statuto speciale al Donbass; meno del 12% l'amnistia. "Cosa si può dire? Con questi numeri l'Ucraina non potrà rispettare gli accordi di Minsk" ha commentato Zakharcenko. A suo parere, solo gli Usa posso costringere Kiev a rispettare gli impegni presi. https://it.sputniknews.com/mondo/20160929/3418825/sondaggio-parlamento-donbass.html
revenge Yitzhak Kaduri

A KIEV NON SONO PRONTI PER GLI ACCORDI DI MINSK PERCHÉ HLA NATO A DETTO AI SUOI MASSONI UCRAIANI, CHE, QUESTA GUERRA MONDIALE NUCLEARE È INEVITABILE... 29.09.2016. I risultati del sondaggio tra i membri del parlamento ucraino sulla propensione all’adozione delle leggi sull’amnistia e la concessione dello statuto speciale al Donbass dimostrano che Kiev non è pronta a rispettare gli accordi di Minsk. Lo ha dichiarato oggi il leader della Dnr Alexander Zakharcenko. Secondo il sondaggio, condotto dall'Istituto Gorshenin, solo il 15% dei deputati ucraini è disposto a concedere lo statuto speciale al Donbass; meno del 12% l'amnistia. "Cosa si può dire? Con questi numeri l'Ucraina non potrà rispettare gli accordi di Minsk" ha commentato Zakharcenko. A suo parere, solo gli Usa posso costringere Kiev a rispettare gli impegni presi. https://it.sputniknews.com/mondo/20160929/3418825/sondaggio-parlamento-donbass.html
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giubra63 Condivisione pubblica [ ALLARME INSURREZIONE ISLAMICA UN FRANCIA: Nelle moschee chiuse dal governo francese , trovate armi da guerra. Per chi non lo sapesse, le moschee al contrario delle chiese cristiane, sono luoghi di preghiera e di politica, di diffusione del verbo di Maometto e della #Jihad. #Francia #Islam #moschee #moschea #maomettani #islamici #musulmani #insurrezione #Jihad
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Hola lorenzo, Hoy se inicia la III Cumbre del Habitat en Quito (Ecuador). El preámbulo no pudo ser peor. Imponen la agenda LGTB sin admitir disidencias. Pretenden imponer aborto y adopción gay en la III Cumbre del Habitat. Defiende la 'ecología humana': el hombre está creado para la complementariedad; el niño tiene derecho a un padre y yuna madre. La III Cumbre del Habitat comienza hoy en Quito.
Llevaremos tu firma. Seremos tu voz. El viernes y sábado tuvo lugar el encuentro previo de jóvenes, YoutHab del Habitat III, lo llamaron.
Impusieron de manera dictatorial los temas LGTB. Los jóvenes de Red Provida y Familia de Ecuador pidieron que los coordinadores de la mesa y organizadores del evento aclararan que no existía acuerdo. ¡¡No lo aceptaron!!
Es una verdadera dictadura gay… http://www.citizengo.org/es/37800-no-al-aborto-y-adopcion-gay-cumbre-del-habitat
Te cuento lo que me dicen los jóvenes:
“La dictadura gay se toma el Habitat III y se excluye a todas las personas y grupos que exigen que se respete la naturaleza, empezando por la naturaleza humana (…) De esta manera expresan que dicho documento no representa a todos los jóvenes”
Es un pésimo comienzo de la III cumbre del Habitat. Como te dije, pretenden aprovechar la cumbre para introducir aborto y adopción gay. Y por lo que se ve, no tienen ninguna intención de iniciar un verdadero diálogo…
¡No lo vamos a permitir! Escribe ahora a los responsables y organizadores de la cumbre:
http://www.citizengo.org/es/37800-no-al-aborto-y-adopcion-gay-cumbre-del-habitat
Te cuento que llevaremos tu firma a los organizadores de los dos eventos.
Si ya firmaste, por favor, comparte esta campaña en tu muro de Facebook
Estamos ahora mismo en Quito 15 activistas provida y profamilia. La mayoría de Ecuador, pero también de Perú y Brasil y una ONG católica de Alemania. la mayoría estaremos en la mesa de mujer, la más controvertida. También presentaremos una iniciativa provida.
Vamos a llevar tu voz. No vamos a permitir que aprovechen un evento internacional organizado supuestamente para hablar de ciudades sostenibles y cuidado del medio ambiente y que desprecien lo más básico del medio ambiente: la ecología humana.
http://www.citizengo.org/es/37800-no-al-aborto-y-adopcion-gay-cumbre-del-habitat
No va a ser fácil, pero te aseguro que vamos a dar la batalla como la estuvieron dando estos días atrás nuestros jóvenes.
Un fuerte abrazo,
Luis Losada Pescador y todo el equipo de CitizenGO
PD. La III Cumbre del Habitat empieza hoy. Y lo hace con extraordinaria agresividad en la agenda LGTB. Además, pretenden imponernos el aborto. Por favor, firma y comparte.

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Il Gruppo della portaerei Admiral Kuznetsov diretto verso la Siria
by sitoaurora

Sputnik 15/10/ 2016

La Flotta del Nord della Marina russa annunciava che un gruppo di navi da guerra guidato dalla portaerei Admiral Kuznetsov, completa di armi e aerei, lasciava il porto di stazionamento per aderire all'operazione russa contro lo Stato islamico in Siria.22proxyL'Admiral Kuznetsov lasciava il porto di Severomorsk alle 15:00 del 15 ottobre, iniziando il lungo viaggio nel nord-est Atlantico verso il Mar Mediterraneo orientale. La portaerei, ufficialmente classificata dalla Marina russa incrociatore portaerei, è accompagnata dall'incrociatore pesante lanciamissili della classe Kirov Pjotr Velikij, dai cacciatorpediniere Vitseadmiral Kulakov e Severomorsk, e da navi di supporto. I velivoli dell'Admiral Kuznetsov comprendono le versioni navali del caccia per superiorità aerea Su-33 e gli elicotteri antisom Ka-27/Ka-29. Il mese scorso fu detto che i Su-33 sarebbero stati dotati del sistema di puntamento ultra-preciso SVP-24, utilizzato con successo da altri aeromobili nell'operazione antiterrorismo russa in Siria. 4 caccia multiruolo uymx_qlhdocMiG-29K si sono aggiunti all'arsenale della nave, insieme a diversi elicotteri da ricognizione e combattimento Ka-52K. Questi ultimi erano originariamente progettati per le operazioni a bordo delle navi d'assalto anfibio di costruzione francese Mistral, la cui consegna Parigi rinviò e poi annullò nel 2014. Gli elicotteri sono dotati di missili aria-aria e aria-terra, come anche di bombe e cannoni automatici. I MiG si prevede usino bombe intelligenti della famiglia KAB-500 con sistema di navigazione satellitare Glonass, e che possano anche essere dotati dei missili antinave subsonici Kh-35. Oltre ai velivoli, l'Admiral Kuznetsov è dotati di 12 lanciamissili per i missili da crociera antinave Granit, del sistema missilistico antiaereo Kinzhal (4 moduli e 192 missili) e del sistema d'arma ravvicinato Kortik, con 8 moduli, 256 missili e 48000 proiettili. L'Admiral Kuznetsov, costruita nel cantiere sul Mar Nero di Nikolaev, Ucraina, nel 1985, è lunga 306 metri, larga 75 metri e ha un dislocamento di 60000 tonnellate. Nel 2012, la nave entrò nei cantieri Sevmash di Severodvinsk per aggiornamento ed ammodernamento completati poco prima dello schieramento nel Mediterraneo. La nave ha un'autonomia di 15000 km e un equipaggio di 1960 effettivi, tra cui 518 ufficiali e 210 sottufficiali.
Il mese scorso, il Ministro della Difesa Sergej Shojgu annunciava che la Russia avrebbe inviato il gruppo navale dell'Admiral Kuznetsov nel Mediterraneo per rafforzare la presenza navale russa nella regione. Da allora il gruppo navale russo nel Mediterraneo orientale consiste in 6 navi da guerra e 4 navi di supporto. Il 6 ottobre, la corvetta lanciamissili Mirazh, armata di missili da crociera Kalibr, lasciava Sebastopoli per le coste siriane. Tre giorni prima, 2 corvette, Serpukhov e Zeljonij Dol, lasciavano il Mar Nero per schierasi nel Mediterraneo. Durante il viaggio verso gli obiettivi, i terroristi dello SIIL, l'Admiral Kuznetsov sarà raggiunta da un sottomarino nucleare e da bombardieri strategici Tu-160, per manovre antipirateria e antiterrorismo. Il dispiegamento operativo anti-SIIL sarà storico, essendo il primo dispiegamento operativo di una portaerei russa.11cuvy7lyxgaamqqfGli aerei della portaerei russa effettueranno attacchi 'ultraprecisi' contro lo SIIL
Sputnik  02/09/2016

1026963248I caccia da superiorità aerea Sukhoj Su-33 della portaerei russa Admiral Kuznetsov, che sarà schierata presso le coste siriane a novembre, avranno un sistema di puntamento ultra-preciso noto come SVP-24, secondo le Izvestija che citano una fonte anonima del Ministero della Difesa russo. Il sistema, sviluppato dall'azienda della difesa Gefest&T, permetterà agli aerei da guerra russi di sganciare bombe non guidate con la stessa precisione di quelle guidate. Inoltre, il caccia multiruolo di 4.ta++ generazione Mikojan MiG-29K recentemente unitosi all'arsenale dell'Admiral Kuznetsov, impiegherà bombe guidate e missili contro obiettivi terroristici in Siria, aggiungeva il giornale. L'unica portaerei della Russia farà parte di un gruppo operativo di superficie che si trasferirà in Siria a novembre. Il gruppo aereo a bordo dell'Admiral Kuznetsov comprenderà 10 Su-33 e 4 MiG-29K, dettaglia il giornale. "I Su-33 dotati dell'SVP-24 effettueranno attacchi utilizzando le bombe stupide", affermava la fonte del giornale. "Tuttavia, l'elenco delle armi che i MiG-29 useranno non è stato ancora completamente specificato, ma includerebbe bombe intelligenti della famiglia KAB-500, come quelle che utilizzano il sistema di navigazione satellitare GLONASS, e missili Kh-35". L'SVP-24 ha il compito di determinare la traiettoria ottimale per sganciare una bomba, utilizzando la posizione dell'aereo, parametri di volo e dati del bersaglio. Si è già illustrato nella campagna antiterrorismo russa nel Paese arabo assediato. "I Su-24 dotati dell'SVP-24 sono il cavallo di battaglia delle Forze Aerospaziale russe in Siria", affermava l'analista della difesa Anton Lavrov, aggiungendo che il sistema è una valida alternativa alle munizioni a guida GPS, popolari in occidente. Inoltre, la soluzione russa è più conveniente rispetto a prodotti analoghi sviluppati altrove.
L'analista statunitense noto come The Saker ha spiegato come funziona il sistema SVP-24, che confronta la posizione del velivolo e dell'obiettivo misurando parametri ambientali, come umidità, velocità del vento, angolo d'attacco, ecc. Può ricevere dati aggiuntivi da aerei AWACS, stazioni a terra e altri aerei. Il sistema quindi "calcola un 'pacchetto' (velocità, quota, rotta) entro cui le bombe stupide vengono sganciate automaticamente ed esattamente nel momento preciso in cui il loro volo senza guida li porta dritto sul bersaglio (con una precisione di 3-5m)", aggiungeva l'analista. "In termini pratici ciò significa una bomba 'stupida' vecchia di 30 anni può essere sganciata da un aereo russo di 30 anni con la stessa precisione di una nuova bomba guidata sganciata da un avanzato bombardiere moderno", osservava l'esperto.
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Re Israele Kingdom Universal Unius REI ]] [[ eih, Bush, KERRY, HILLARY CLINTON, TRILATERALE, BILDENBERG, NATO, CIA, SPA, FMI BM NWO Shariah Salman Salafiti Farisei: Eih a voi TUTTE le puttane: signoraggio bancario: ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE: regime massonico Bildenberg, e tutte le Bestie di Satana e di Elisabetta queen second Gezabele Gener Sodoma UK services! MALEDETTO IL MOMENTO DEL VOSTRO CONCEPIMENTO!
massoni traditori signoraggio bancario pena di morte! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF, amen hallelujah C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni
amen hallelujah C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni
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Cadono le maschere in Siria
by sitoaurora

Andrej Fomin, Oriental Review 13 ottobre 2016syria6_700Nelle ultime settimane, la battaglia per Aleppo ha svelato con vivida chiarezza il nucleo della politica globale contemporanea. La doppiezza dell'attacco del 17 settembre dell'US Air Force alle posizioni dell'Esercito arabo siriano vicino Dayr al-Zur, le grida isteriche contro la Russia esplose dal Pentagono, le minacce velate del dipartimento di Stato degli Stati Uniti contro il contingente russo in Siria, i media occidentali che riferiscono apertamente dell'invio di armi ai terroristi di al-Nusra, e il fantasmagorico dramma nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dell'8 ottobre, sono tutti punti di una sola cosa: non ci sono coalizioni internazionali contro lo SIIL, ma solo l'esercito russo e i suoi alleati che combattono il terrorismo internazionale, strumento di Stati Uniti e NATO. I contorni del grande conflitto internazionale di oggi sono chiari. Ma ancora non tutti ne capiscono scopo e cause. La conoscenza convenzionale, secondo cui un egemone globale decrepito che esporta "democrazia" in una nazione stabile ora si ritrova in un vicolo cieco, non spiega molto. Ma perché tale ostacolo si rivela essere la Siria, che non è certo il Paese più importante del mondo? Perché non, per esempio, l'Egitto assediato, dove i "combattenti per la democrazia" dei Fratelli musulmani vinsero anche sei poi dovettero cedere il potere a un potente governo tutt'altro che filo-USA? Perché è la Russia il Paese che si oppone all'aggressore? Dopo tutto, la Russia era sull'orlo del collasso non molto tempo prima e non era per nulla un importante concorrente dell'economia occidentale. E perché gli Stati Uniti alzano così ferocemente la posta in gioco, portando il pianeta sull'orlo della terza guerra mondiale? E sì, naturalmente, molti esperti sul Medio Oriente snocciolano varie risposte a questi "perché". Ma con un'attenta analisi è chiaro che sono solo note del vero motivo.
Il primo e più frequente argomento citato sono petrolio e gas. Presumibilmente, i giacimenti in Siria hanno fatto del Paese un obiettivo ricercato dall'occidente che, sulla scia di Iraq e Libia, poteva acquisirne gli idrocarburi spazzandone via il governo. Ma in realtà vi sono solo 2,5 miliardi di barili di riserve accertate in Siria, lo 0,1% del totale mondiale. E questo chiaramente non basta a spiegare l'intervento terroristico in Siria: se l'occidente si concentrasse solo sul petrolio, sarebbe più logico orchestrare l'esportazione della democrazia in Venezuela, che ha il 17,5% delle riserve mondiali. Fu anche ipotizzato che la ragione dell'aggressione risalisse al 2009, al rifiuto di Damasco di permettere che un gasdotto dal Qatar all'Europa ne attraversasse i confini. Ma anche ciò sarebbe un'esagerazione. Il disaccordo avrebbe potuto essere un motivo per il Qatar, ma difficilmente per l'occidente. Il gasdotto di per sé era così rischioso da esser un bluff o pretesto, ma non serio motivo per lanciare la pluriennale campagna terroristica contro Assad. C'era una tendenza popolare negli ultimi anni ad esaminare qualsiasi conflitto con il petrolio, accusando i giacimenti di idrocarburi delle tribolazioni, una semplificazione eccessiva e simile all'approccio monetarista dell'economia, in cui tutte le complessità della vita economica sono valutate esclusivamente in termini di debito e credito. Per la politica globale tuttavia, il petrolio ha senso solo come strumento (anche se molto importante) per salvaguardare gli interessi e raggiungere obiettivi geopolitici: Hitler tentò disperatamente di raggiungere i campi petroliferi di Baku, non di per sé, ma per tagliarne l'accesso a Mosca e quindi assestare un colpo mortale all'URSS. E' inaccettabile confondere strumenti ed obiettivi, perché ciò distrae dalla verità.
Molto meno significativa come spiegazione della guerra in Siria, sul punto di esplodere in conflitto globale, sono gli argomenti che citano, ad esempio, le animosità in Siria e nella regione, o la diffusione dell'islamismo e il collasso dello Stato in Iraq, Paese ormai terreno fertile dell'estremismo, o il confronto fra sunniti e sciiti o Arabia Saudita e Iran, o la sovrappopolazione nella regione, o la scarsità d'acqua, ecc. Tutto ciò, in vari gradi naturalmente, contribuisce alla gravità del conflitto, ma non spiega perché truppe di decine di Paesi, tra cui i due più potenti, Stati Uniti e Russia, siano attive in Siria. C'è una spiegazione molto più convincente del conflitto in Siria, anche se non è considerata sufficientemente scientifica. La distruzione del Paese è della massima urgenza per le élite sovranazionali che alimentano il caos in Medio Oriente, rendendo possibile la diffusione della destabilizzazione in Eurasia e rovesciarne i centri di potere economico alternativi, in particolare Cina e Russia. Presumibilmente la Federal Reserve non può sopravvivere a dilagare del debito, e la guerra in Siria è usata per destabilizzare eventuali concorrenti in questo confronto economico. In effetti l'economia cinese nel 2014 superava il PIL degli Stati Uniti, e sembrerebbe che tra questi due colossi economici, uno cadente e l'altro in ascesa, ne derivi lo scontro militare e politico. Gli analisti politici statunitensi e cinesi hanno avuto molto da dire su ciò negli ultimi anni. Tuttavia, nel conflitto siriano, ed è un fatto incontestabile, la Cina si è tenuta lontana dalla mischia. Per cinque anni, ed anche nell'attuale fiammata, Pechino ha mantenuto la consueta neutralità, semplicemente lamentando le sofferenze dei siriani e condannando il terrorismo. In termini economici la Russia non rappresenta una vera minaccia per gli Stati Uniti, ma in Siria è l'esercito russo il primo nemico degli statunitensi, i cinesi non ci sono. E guardando alla geografia, il conflitto in Siria potrebbe diffondere il contagio dello SIIL nel Caucaso russo (attraverso un corridoio che passa dalla Turchia) molto più rapidamente di quanto tale piaga possa arrivare, per esempio, nella regione autonoma cinese del Xinjiang Uyghur. In tale logica, sarebbe stato più intelligente promuovere lo SIIL in Afghanistan o Pakistan, punto di partenza migliore per dirigere il caos terroristico verso la Cina. Inoltre, è del tutto lecito ritenere che se la Russia non fosse un significativo attore geopolitico, Pechino non avrebbe affrontato gli Stati Uniti sulla Siria, ma si sarebbe invece accordata con l'occidente, sulla base di un compromesso non molto vantaggioso per la Cina, secondo una visione storica che puntasse all'inevitabile declino della civiltà occidentale.
Per la Russia invece, il conflitto con l'occidente non ha assolutamente nulla a che fare con l'economia. E' inane suggerire che l'economia russa, nonostante l'autentico progresso degli ultimi 15 anni, sia una minaccia per l'economia globale degli Stati Uniti, in cui la Cina gioca ancora una parte integrante. Sì, le associazioni geopolitiche quali i BRICS potrebbero potenzialmente rovesciare il sistema monetario stabilito dalla Conferenza della Jamaica, così come il consenso di Washington, ma neanche questo è concorrenza economica, ma proiezione finanziaria di una prova di forza militare e politica. Di cosa si tratta essenzialmente? Perché la Russia è ancora l'epicentro di un conflitto globale che minaccia di esplodere? Perché lo Stato russo, che ha subito una trasformazione dolorosa alla fine del 20° secolo, da cui deve ancora riprendersi pienamente, è costretto a resistere all'attacco dell'egemone che dirige gli sviluppi internazionali e possiede strumenti assai più avanzati per un confronto?
573b527ec461884d468b45cdPer comprendere l'essenza di ciò che accade, va infine riconosciuto che le azioni dei vertici della civiltà occidentale, non gli impiegati del dipartimento di Stato e del Pentagono, ma i veri responsabili del piano globale della Pax Americana, ritenute pragmatiche, in realtà sono dettate da ideali e obiettivi molto specifici. Le loro parole sull'eccezionalismo americano quale ideale società libera, faro di democrazia e ultima speranza della Terra, sono più di semplici slogan e jingle pubblicitari, ma esprimono la sensazione di essere la forza speciale in questo pianeta. Già nel 18° secolo, Jonathan Edwards dichiarò che gli statunitensi sostituivano gli ebrei quale popolo eletto da Dio. E i padri fondatori videro nella loro opera il culmine della storia del mondo. Nel 20° secolo, Ronald Reagan, che accusò l'Unione Sovietica di essere l'"impero del male", sostenne chiaramente il ruolo dell'"impero del bene" degli Stati Uniti. In tal senso, Bush, Clinton e Obama non inventano nulla, solo che esprimono con parole diverse tale messianismo. Una naturale espressione di tale ideologia è la politica estera degli Stati Uniti come "esportatori di democrazia" e arbitri e poliziotti mondiali. Il sequestro di risorse, petrolio e gas, così come dei compensi finanziari, sono solo un bonus e strumento per raggiungere tali ideali. Il concetto chiave è "libertà", intorno cui viene costruito il resto dell'"esclusività", indicata come libertà umana (cioè come benedizione), ma in realtà i "padroni del mondo" l'intendono come libertà del capitale, cioè politica del "tutto ciò che va bene" all'homo economicus. Secondo loro, il mondo ideale dovrebbe essere un mercato di beni e servizi, essere umano compreso. Il denaro diventa l'equivalente di ogni manifestazione dell'universo, così come della sua essenza primaria. Tutto ciò che viene indicato come pragmatismo in realtà deriva da tale visione "monetaria" della vita. Tuttavia, l'espansione della moneta, nelle dimensioni spaziale e spirituale, non si limita ai profitti di oggi, ma persegue l'obiettivo a tutti i costi d'inghiottire il mondo e riformattare l'umanità entro meccanismi finanziari (processo conosciuto come progresso, analogo allo sviluppo della tecnologia). Va anche spiegato che "libertà" e "progresso", intesi così, sono assolutamente in contrasto con 2000 anni di cristianesimo, e che sono letali per l'umanità? È un dato di fatto, negli ultimi decenni, che la civiltà occidentale punti al totale rifiuto del cristianesimo con il pretesto della "tolleranza", promuovendo la depravazione con il pretesto dei "diritti gay", mentre la Russia è diventata il campione dei valori tradizionali e della fede. E' semplicemente una coincidenza che l'insorgere di questa grande battaglia tra "libertà del capitale" e "libertà dell'anima" emerga sul suolo siriano, dove il mondo cristiano fece i primi passi? Il cristianesimo è nato tra le rocce di quella regione del Medio Oriente e del Mediterraneo, e secoli dopo si ebbero i tentativi di seppellirvelo. È interessante notare che gli ideologi dello SIIL, addestrati nelle prigioni degli Stati Uniti, abusano selettivamente dei versi del Corano, citando l'hadith 6924 che descrive la battaglia tra il Bene e il Male nella città siriana di Dabiq. Sono, come coloro che pendono dalle loro labbra, consapevoli del fatto che siano solo carne da cannone ingannata dal Diavolo per l'ultima battaglia? Le moltitudini che ogni giorno masticano la gomma vacua nota come CNN, capiscono che la storia non è spinta da interessi petroliferi e fugaci, ma dalla battaglia tra principi opposti, forze che trascinano l'umanità in direzioni diverse, verso il basso nella Geenna o in alto verso la Terra della lealtà?
Strano ma vero: negli ultimi secoli una sola potenza, la Russia, ha ostacolato chi si dichiarava "grande benedizione", "razza pura" o "faro di democrazia" cercando di soggiogare l'umanità. Gli storici possono passare tutto il tempo che vogliono a cercare di convincerci dell'obiettività dell'ascesa di Hitler e della sua campagna orientale; che Gran Bretagna e Stati Uniti non notarono il male nazista e che poi, con noncuranza, aiutarono l'economia tedesca con i prestiti; ma è ovvio che Hitler, come lo SIIL di oggi, furono attentamente guidati ad aggredire la Russia. E dopo che l'esercito sovietico distrusse quello di Hitler, erano pronti all'"impensabile", attaccare l'URSS. Non ci provarono mai, ma negli anni del dopoguerra avanzarono la prospettiva dell'uso della loro bomba atomica per intimidire Mosca. E' stupido cercare di spiegare tale infamia come mera conseguenza della situazione di stallo tra sistemi comunista e capitalista perché, come abbiamo visto dopo il crollo dell'Unione Sovietica, il comunismo non c'è più, ma la Russia è ancora il nemico.
"Salvare il mondo dalla diffusione del male assoluto", tale è la missione globale e il destino della nazione russa e dello Stato russo come fenomeno storico. Questo destino non è stato scelto, ma la Russia è destinata a salvare ancora una volta il mondo dalla distruzione, altrimenti non sarebbe più la Russia. Ciò non implica infallibilità o eccezionalità dei russi, dato che la battaglia si svolge anche in loro, ma conferisce alla nazione una speciale responsabilità sul destino del mondo. Questa missione spiega l'irrazionale odio selvaggio per la Russia e i russi che infiamma la "superclasse" globale, e che si riflette in terabyte di quotidiana prezzolata propaganda militante. E' importante per tutti i cittadini razionali del mondo capire che quando guardano le notizie sulla Siria, il vero problema non è Assad, e nemmeno gli interessi nazionali di uno Stato. La questione è lo stallo metafisico tra due principi universali, nella guerra dei mondi in cui ogni cittadino dovrà fare la propria scelta esistenziale.

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il 73esimo anniversario con il capo dello stato
16 ottobre 1943, un ricordo vivo
'La Memoria costruisce il futuro'
16 ottobre 1943, il giorno del rastrellamento nazista al Portico d'Ottavia. Una ferita aperta non solo per la Comunità ebraica, che perso oltre un migliaio dei suoi figli, ma per tutto il paese. Un terribile ricordo da coltivare nel tempo e nelle generazioni. Perché, come viene ribadito nel corso di tutta la giornata, non c'è futuro senza Memoria.
A confermarlo in modo concreto è la più alta carica dello Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che questa ricorrenza carica di significati sceglie di vivere assieme agli ebrei romani. Mancano pochi istanti alle 15 quando Mattarella arriva al Portico d'Ottavia, davanti alla lapida che ricorda le vittime della razzia e il terribile prezzo che la Comunità pagò alla persecuzioni nazifasciste. Depone una corona, incontra gli ultimi sopravvissuti, fa il suo ingresso nella sede della Fondazione Museo della Shoah alla Casina dei Vallati dove è allestita una importante mostra sul 16 ottobre.
Una visita privata, in compagnia della presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello, del rabbino capo Riccardo Di Segni, della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, del presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia e del curatore della mostra Marcello Pezzetti. A salutarlo anche l'ex presidente UCEI Renzo Gattegna. L'ultimo atto, questa visita, di ore particolarmente intense di ricordo, elaborazione, progettualità.
Ad aprire la commemorazione, ieri sera, la tradizionale fiaccolata organizzata dalla Comunità ebraica insieme alla Comunità di Sant'Egidio. Da Piazza S.Maria in Trastevere all'esterno del Tempio Maggiore, molte centinaia i cittadini in marcia per la consapevolezza. Sul palco, oltre ai vertici della Comunità ebraica, prendono la parola il fondatore di Sant'Egidio Andrea Riccardi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Lazio Nicola ZIngaretti. Memoria del passato, lavoro incentrato sul futuro: nei vari interventi una chiave di lettura comune.
Lo stesso slancio che anima le diverse iniziative della mattinata. La deposizione delle corone davanti al Tempio Maggiore, la marcia silenziosa che si conclude in sinagoga con l'abbraccio corale della Comunità ai Testimoni (le cui parole emozionano e commuovono l'intera platea), l'inaugurazione della mostra alla presenza tra gli altri del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

LA LETTERA ALLE PIù ALTE CARICHE DELLO STATO
Unesco, la presidente UCEI:
"L'Italia dia voce alla verità"
Dopo il vergognoso voto dell'Unesco che nega l'ebraicità di alcuni luoghi di Gerusalemme, la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato alle più alte carico dello Stato il seguente messaggio.

Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Al Presidente del Senato, Sen. Pietro Grasso
Alla Presidente della Camera, On. Laura Boldrini
Al Presidente del Consiglio, Dott. Matteo Renzi
Alla Rappresentanza permanente italiana presso l’Unesco, Dott.ssa Vincenza Lomonaco

Illustre Presidente della Repubblica, illustri presidenti di Senato e Camera, illustre Presidente del Consiglio, Rappresentanza permanente italiana presso l’Unesco,
Vi scrivo a nome di tutte le Comunità ebraiche italiane e di tutti i cittadini italiani di religione ebraica, ma certa di rappresentare anche il sentimento di chi professa altre religioni ed è ugualmente indignato.
Nelle scorse ore l’Unesco ha votato a larga maggioranza una risoluzione che nega l’identità ebraica di alcuni siti di Gerusalemme tra cui il Muro Occidentale, il luogo più sacro agli ebrei del mondo intero.
Una decisione scioccante, grave e aberrante, che non ha precedenti nella storia di questa organizzazione. Un voto che, di fatto, finisce non solo per negare millenni di storia ebraica nella capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele, ma anche per riscrivere l’intera vicenda del Cristianesimo, strettamente legata a quei luoghi, a quelle pietre, a quella eredità.
Al momento del voto l’Italia ha scelto incomprensibilmente di astenersi, gettando un’ombra, con questa decisione, sulla sua solida amicizia con lo Stato di Israele e con l’intero popolo ebraico. A nostro modo di intendere questa scelta rappresenta un’offesa ai valori fondamentali dell’Italia stessa, ai principi della Costituzione e dell’Europa stessa, chiamata a difendere con forza ogni tentativo di distorsione, di negazionismo e revisionismo della storia.
Il Muro occidentale di Gerusalemme è stato inaccessibile agli ebrei fino alla liberazione della città dall’occupazione Giordana nel 1967. Solo da quella data, da quando l’Amministrazione israeliana ha riunito la città, Gerusalemme è davvero città aperta a tutte le religioni e il Kotel luogo di raccolta e di preghiera universale.
Nei prossimi giorni questa risoluzione sarà sottoposta a un voto definitivo. Chiediamo pertanto alle più alte istituzioni dello Stato italiano di adoperarsi anche con gli altri Paesi affinché sia data voce alla verità, alla libertà, esprimendosi nel senso più risoluto a difesa dei valori che oggi uniscono i popoli, e recuperare quel tanto che resta della credibilità delle Nazioni Unite, anche in vista del nuovo corso che va aprendosi.
Auspichiamo di leggere martedì una risoluzione esattamente opposta che inviti tutti coloro che vivono a Gerusalemme e che raggiungono la Città e i suoi luoghi sacri a riconoscerne la sua specialità e storicità di rilievo per tutte le religioni, che inviti a recitare la medesima preghiera per la vita, seppur ciascuno nella sua lingua.

Noemi Di Segni,
presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

IL CORDOGLIO DELL'ITALIA EBRAICA
Silvio Norzi (1924-2016)
Ebraismo piemontese e italiano in lutto per la scomparsa di Silvio Norzi, ultimo presidente della Comunità ebraica di Alessandria.
Oggi sezione della Comunità di Torino, la kehillah alessandrina fu condotta da Norzi fino al 1989 (anno del suo scioglimento) con passione, determinazione e impegno. Qualità che gli vengono riconosciute con gratitudine e che seppe garantire anche negli anni successivi, che lo videro tra i principali protagonisti del lavoro di salvaguardia e valorizzazione delle testimonianze ebraiche cittadine. A partire, naturalmente, dalla sinagoga.
I funerali di Norzi si svolgeranno mercoledì 19 ottobre. Dall'Ospedale Civile di Alessandria il feretro sarà portato nella sezione ebraica del locale cimitero (la sepoltura avverrà nel pomeriggio, in orario ancora da definire).
Messaggi di partecipazione al dolore, tra gli altri, sono stati inviati ai familiari dalla Comunità ebraica di Torino e dal vicepresidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Giulio Disegni.
"Un uomo disponibilissimo, di una umiltà straordinaria" lo ricorda Aldo Perosino, attivo studioso dell'ebraismo locale.
La redazione del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it e di Pagine Ebraiche si unisce al dolore dei familiari, degli amici, di tutti coloro che hanno visto in Norzi un formidabile esempio.
Che il suo ricordo sia di benedizione.
sorgente di vita
Sukkot, il lungo viaggio
Sukkot, la festa delle capanne, apre la puntata di Sorgente di vita di domenica 16 ottobre, registrata prima della ricorrenza. La festa ricorda i quaranta anni passati dagli ebrei nel deserto dopo l’esodo dall’Egitto. Ogni anno, all’inizio dell’autunno, si rinnova il ricordo del lungo viaggio verso la terra promessa, quando il popolo ebraico viveva in alloggi provvisori: oggi la sukkà, la capanna, è un luogo reale dove vivere e studiare per otto giorni, ma allo stesso tempo luogo simbolico che evoca la precarietà della vita umana.
Leggi
pilpul

L'ottobre del nostro sconcerto
Soffermarsi sulla triste ricorrenza di oggi, 16 ottobre, è fatto tanto obbligato, e quindi dovuto, quanto non necessitante di ulteriori delucidazioni storiche. Forse anche le commemorazioni, che servono come esercizio di memoria e di deferente rispetto, poco altro possono aggiungere al persistente senso dell’assenza. Di coloro che furono trascinati via. Una assenza, a ben pensarci, che forse deve rimanere tale. Non esiste risarcimento per ciò che è avvenuto. Sappiamo quel tanto che basta per sentirci in difetto: di quanti furono rapiti e poi assassinati, ma anche di ciò che fu tolto una volta per sempre, a partire dalla residua cittadinanza, laddove quest’ultima non era un formalismo giuridico ma il suggello dell’evidenza, ossia il fatto di costituire parte integrante di una comunità nazionale, quella italiana, da tempo quasi immemore. La “razzia del ghetto”, la caccia agli ebrei romani del 16 ottobre 1943, è un evento tanto traumatico quanto insuperabile

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ALLARME ISLAMICI IN GERMANIA: "Spareremo nelle scuole". Falso allarme terrorismo in Germania
Nove istituti superiori nell'est della Germania hanno ricevuto mail di minacce: polizia al lavoro per perquisire le scuole
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/spareremo-nelle-scuole-sos-terrorismo-germania-1320001.html

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"Spareremo nelle scuole". Falso allarme terrorismo in Germania
il Giornale
Cinque istituti superiori nell'est della Germania hanno ricevuto mail di minacce: polizia al lavoro per perquisire le scuole

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Perkins: dopo il terzo mondo, ora stanno depredando noi

Scritto il 15/10/16 • nella Categoria: idee Condividi
La situazione è molto peggiorata negli ultimi 12 anni, rispetto a quando pubblicai “Confessioni di un sicario dell’economia”. Gli assassini economici e gli sciacalli si sono diffusi tremendamente, anche in Europa e negli Stati Uniti. In passato si concentravano essenzialmente sul cosiddetto Terzo Mondo, o sui paesi in via di sviluppo, ma ormai vanno dappertutto. E infatti, il cancro dell’impero delle multinazionali ha metastasi in tutta quella che chiamo la moribonda economia fallita globale. Questa economia è basata sulla distruzione di quelle stesse risorse da cui dipende, e sul potere militare. E’ ormai completamente globalizzata, ed è fallimentare. Siamo passati da essere beneficiari di questa economia assassina ad essere ora le sue vittime. In passato, questa economia di assassini economici era propagandata per poter rendere l’America più ricca e presumibilmente per arricchire tutti i cittadini, ma nel momento in cui questo processo si è esteso agli Stati Uniti e all’Europa, il risultato è stato una enorme beneficio per i molto ricchi a spese di tutti gli altri. Su scala globale sappiamo che 62 persone hanno ormai in mano gli stessi mezzi della metà più povera del mondo.
Naturalmente in America vediamo come il governo sia paralizzato, semplicemente non funziona. Viene controllato dalle grandi multinazionali. Queste hanno capito che il nuovo obiettivo, la nuova risorsa, sono gli Usa e l’Europa, e gli orribili avvenimenti successi in Grecia, e Irlanda e Islanda, stanno ormai avvenendo anche da noi, negli Usa. Le statistiche ci mostrano una crescita economica, ma allo stesso tempo aumentano i pignoramenti di case e la disoccupazione. Si tratta della stessa dinamica debitoria che porta a amministratori di emergenza, i quali consegnano le redini dell’economia alle multinazionali private: lo stesso meccanismo che vediamo nei paesi del terzo mondo. Quando ero un “sicario dell’economia”, una delle cose che facevamo era concedere enormi prestiti a questi paesi, ma quei soldi non finivano mai davvero ai paesi, finivano alle nostre stesse multinazionali che vi costruivano le infrastrutture. E quando i paesi non riuscivano a ripagare i loro debiti, imponevamo la privatizzazione della gestione dell’acqua, delle fognature e della distribuzione elettrica. Ormai vediamo succedere la stessa cosa negli Stati Uniti. Flint nel Michigan ne è un ottimo esempio.
Non stiamo parlando di un impero degli Stati Uniti, si tratta di un impero delle multinazionali protette e appoggiate dall’esercito Usa e dalla Cia. Ma non è un impero degli americani, non aiuta gli americani. Ci sfrutta nella stessa maniera in cui noi abbiamo sfruttato gli altri paesi del mondo. Viaggiando attraverso gli Usa e nel mondo, vedo davvero che la gente si sta svegliando. Stiamo capendo. Capiamo che viviamo in una stazione spaziale molto fragile: non abbiamo alcuna navetta spaziale, e non possiamo andarcene. Dobbiamo risolvere la situazione, dobbiamo prendercene carico, perché stiamo distruggendo la stazione spaziale. Le grandi multinazionali la stanno distruggendo, ma queste vengono gestite da persone, e queste sono vulnerabili. Se ci pensiamo bene, i mercati sono una democrazia, se li usiamo nel modo giusto. Certo, gli accordi come il Ttip sono devastanti, danno alle multinazionali la sovranità sui governi. E’ ridicolo. Vediamo i popoli dell’America Centrale terribilmente disperati, cercano di uscire da un sistema marcio, in primo luogo a causa degli accordi commerciali e delle nostre politiche nei confronti dell’America Latina.
E naturalmente vediamo queste stesse politiche nel Medio Oriente e in Africa, queste onde migratorie che stanno investendo l’Europa dal Medio Oriente. Questi problemi terribili sono stati creati dall’ingordigia delle multinazionali. Sono appena stato in America Centrale e quello che da noi viene definito un problema di immigrazione, in realtà è un problema di accordi commerciali. Non si possono imporre dazi a causa degli accordi commerciali – Nafta e Cafta – ma gli Usa possono dare aiuti di Stato ai loro agricoltori. Gli altri governi non si possono permettere di aiutare i propri agricoltori. Perciò i nostri agricoltori riescono ad avere la meglio sui loro, a questo distrugge le altre economie, e anche altre cose, ed ecco perché si creano problemi di immigrazione. Tre o quattro anni fa la Cia ha organizzato un colpo di Stato contro il presidente democraticamente eletto dell’Honduras, Zelaya, perché non si è piegato a multinazionali grandi, globali e con legami con gli Usa come Dole e Chiquita.
Il presidente voleva alzare il salario minimo a un livello ragionevole, e voleva una riforma agraria che garantisse che queste persone riuscissero a guadagnare dalla loro terra, anziché assistere alle multinazionali che lo facevano. Le multinazionali non l’hanno potuto tollerare. Non è stato assassinato, ma è stato disarcionato con un colpo di Stato, e spedito in un altro paese, rimpiazzandolo con un dittatore brutale. Oggi l’Honduras è uno dei paesi più violenti e sanguinari dell’emisfero. Quello che abbiamo fatto fa paura. E quando una cosa così accade a un presidente, manda un messaggio a tutti gli altri presidenti dell’emisfero, e anzi di tutto il mondo: non intralciate i nostri piani. Non intralciate le multinazionali. O cooperate e vi arricchite, e tutti i vostri amici e le vostre famiglie si arricchiscono, oppure verrette disarcionati o assassinati. Si tratta di un messaggio molto forte.
(John Perkins, dichiarazioni rilasciate a Sarah van Gelder per l’intervista “Nuove confessioni di un sicario dell’economia: stavolta vengono a prendersi la democrazia”, pubblicata da “Yes Magazine” e ripresa da “Voci dall’Estero” il 6 ottobre 2016. Perkins è celebre per il bestseller “Confessioni di un sicario dell’economia”, ora aggiornato con una nuova edizione).

La situazione è molto peggiorata negli ultimi 12 anni, rispetto a quando pubblicai “Confessioni di un sicario dell’economia”. Gli assassini economici e gli sciacalli si sono diffusi tremendamente, anche in Europa e negli Stati Uniti. In passato si concentravano essenzialmente sul cosiddetto Terzo Mondo, o sui paesi in via di sviluppo, ma ormai vanno dappertutto. E infatti, il cancro dell’impero delle multinazionali ha metastasi in tutta quella che chiamo la moribonda economia fallita globale. Questa economia è basata sulla distruzione di quelle stesse risorse da cui dipende, e sul potere militare. E’ ormai completamente globalizzata, ed è fallimentare. Siamo passati da essere beneficiari di questa economia assassina ad essere ora le sue vittime. In passato, questa economia di assassini economici era propagandata per poter rendere l’America più ricca e presumibilmente per arricchire tutti i cittadini, ma nel momento in cui questo processo si è esteso agli Stati Uniti e all’Europa, il risultato è stato una enorme beneficio per i molto ricchi a spese di tutti gli altri. Su scala globale sappiamo che 62 persone hanno ormai in mano gli stessi mezzi della metà più povera del mondo.

Naturalmente in America vediamo come il governo sia paralizzato, semplicemente non funziona. Viene controllato dalle grandi multinazionali. Queste hanno capito che il nuovo obiettivo, la nuova risorsa, sono gli Usa e l’Europa, e gli orribili John Perkins, ex "sicario dell'economia"avvenimenti successi in Grecia, e Irlanda e Islanda, stanno ormai avvenendo anche da noi, negli Usa. Le statistiche ci mostrano una crescita economica, ma allo stesso tempo aumentano i pignoramenti di case e la disoccupazione. Si tratta della stessa dinamica debitoria che porta a amministratori di emergenza, i quali consegnano le redini dell’economia alle multinazionali private: lo stesso meccanismo che vediamo nei paesi del terzo mondo. Quando ero un “sicario dell’economia”, una delle cose che facevamo era concedere enormi prestiti a questi paesi, ma quei soldi non finivano mai davvero ai paesi, finivano alle nostre stesse multinazionali che vi costruivano le infrastrutture. E quando i paesi non riuscivano a ripagare i loro debiti, imponevamo la privatizzazione della gestione dell’acqua, delle fognature e della distribuzione elettrica. Ormai vediamo succedere la stessa cosa negli Stati Uniti. Flint nel Michigan ne è un ottimo esempio.

Non stiamo parlando di un impero degli Stati Uniti, si tratta di un impero delle multinazionali protette e appoggiate dall’esercito Usa e dalla Cia. Ma non è un impero degli americani, non aiuta gli americani. Ci sfrutta nella stessa maniera in cui noi abbiamo sfruttato gli altri paesi del mondo. Viaggiando attraverso gli Usa e nel mondo, vedo davvero che la gente si sta svegliando. Stiamo capendo. Capiamo che viviamo in una stazione spaziale molto fragile: non abbiamo alcuna navetta spaziale, e non possiamo andarcene. Dobbiamo risolvere la situazione, dobbiamo prendercene carico, perché stiamo distruggendo la stazione spaziale. Le grandi multinazionali la stanno distruggendo, ma queste vengono gestite da persone, e queste sono vulnerabili. Se ci pensiamo bene, i mercati sono una democrazia, se li usiamo nel modo giusto. Certo, gli accordi come il Ttip sono devastanti, danno alle multinazionali la sovranità sui governi. E’ ridicolo. Vediamo i popoli dell’America Centrale terribilmente disperati, cercano di uscire da un sistema marcio, in primo luogo a causa degli accordi commerciali e delle nostre politiche nei confronti dell’America Latina.

E naturalmente vediamo queste stesse politiche nel Medio Oriente e in Africa, queste onde migratorie che stanno investendo l’Europa dal Medio Oriente. Questi problemi terribili sono stati creati dall’ingordigia delle multinazionali. Sono appena stato in America Centrale e quello che da noi viene definito un problema di immigrazione, in realtà è un problema di accordi commerciali. Non si possono imporre dazi a causa degli accordi commerciali – Nafta e Cafta – ma gli Usa possono dare aiuti di Stato ai loro agricoltori. Gli altri governi non si possono permettere di aiutare i propri agricoltori. Perciò i nostri agricoltori Manuel Zelayariescono ad avere la meglio sui loro, a questo distrugge le altre economie, e anche altre cose, ed ecco perché si creano problemi di immigrazione. Tre o quattro anni fa la Cia ha organizzato un colpo di Stato contro il presidente democraticamente eletto dell’Honduras, Zelaya, perché non si è piegato a multinazionali grandi, globali e con legami con gli Usa come Dole e Chiquita.

Il presidente voleva alzare il salario minimo a un livello ragionevole, e voleva una riforma agraria che garantisse che queste persone riuscissero a guadagnare dalla loro terra, anziché assistere alle multinazionali che lo facevano. Le multinazionali non l’hanno potuto tollerare. Non è stato assassinato, ma è stato disarcionato con un colpo di Stato, e spedito in un altro paese, rimpiazzandolo con un dittatore brutale. Oggi l’Honduras è uno dei paesi più violenti e sanguinari dell’emisfero. Quello che abbiamo fatto fa paura. E quando una cosa così accade a un presidente, manda un messaggio a tutti gli altri presidenti dell’emisfero, e anzi di tutto il mondo: non intralciate i nostri piani. Non intralciate le multinazionali. O cooperate e vi arricchite, e tutti i vostri amici e le vostre famiglie si arricchiscono, oppure verrette disarcionati o assassinati. Si tratta di un messaggio molto forte.

(John Perkins, dichiarazioni rilasciate a Sarah van Gelder per l’intervista “Nuove confessioni di un sicario dell’economia: stavolta vengono a prendersi la democrazia”, pubblicata da “Yes Magazine” e ripresa da “Voci dall’Estero” il 6 ottobre 2016. Perkins è celebre per il bestseller “Confessioni di un sicario dell’economia”, ora aggiornato con una nuova edizione).
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http://www.libreidee.org/2016/10/perkins-dopo-il-terzo-mondo-ora-stanno-depredando-noi/



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https://youtu.be/CU8WFgoo3pc Pubblicato il 13 ott 2016 666 i satanisti di UNESCO ONU OCI CIA NATO! Today UNESCO adopted a resolution denying the Jewish and Christian connection to Jerusalem. Trying to imagine which Bible UNESCO has been reading...
The Bible - Revised by Unesco
Israel's Foreign Affairs Min.

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Stanno arrivando grandi guerre. Consigli per i fratelli che rimangono i Euro
endtime7777 https://youtu.be/v-CCSSqllR4
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Il Punto di Giulietto Chiesa - L’America minaccia la guerra. E’ ufficiale. PandoraTV https://youtu.be/pP128SPzGDc
16 ott 2016. Adesso sappiamo con assoluta precisione che sono gli Stati Uniti e non la Russia a minacciare l’escalation. E’ il vice-presidente in carica, Joe Biden, l’amico dei nazisti ucraini, a esplicitare le cose. L’abbiamo visto e ascoltanto nell’intervista rilasciata al giornalista Chuck Todd, conduttore del programma NBC “Meet the Press”, andato in onda domenica 16 ottobre.
benzedrex23 ore fa
Giusto per fare informazione, nessun mezzo di informazione incluso Pandora ci ha dato notizia. Esiste un ordine esecutivo del 13 Ottobre che andrebbe la pena di leggere e renderlo noto a più persone possibili. Loro sanno qualcosa che sta per succedere e che noi ignoriamo completamente. Sarà questo il messaggio di cui parlava Biden?
https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2016/10/13/executive-order-coordinating-efforts-prepare-nation-space-weather-events

Gloria Franchi
FATE GIRARE QUESTO VIDEO P.F.  http://sapereeundovere.com/la-terza-guerra-mondiale-e-alle-porte-fate-girare-questo-video/
Franco Pitoni
Penso che gli Americani siano drogati, ma drogati veramente, perché neanche un folle sotto effetto di LSD sarebbe in grado di distruggere il pianeta per salvare la loro DEMENZA imperialista e capitalistica.
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LA TERZA GUERRA MONDIALE E’ ALLE PORTE. FATE GIRARE QUESTO VIDEO!

http://sapereeundovere.com/la-terza-guerra-mondiale-e-alle-porte-fate-girare-questo-video/